Il Tirreno

Lucca

Accordo in Provincia per l’azienda di Socciglia. Insoddisfatta la Fiom

Cassa integrazione per l'Alumi.l

Claudia Ponziani
L’esterno di Alumil l’azienda che chiude i battenti alla Socciglia
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L’esterno di Alumil l’azienda che chiude i battenti alla Socciglia

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 BORGO A MOZZANO. Un anno di cassa integrazione straordinaria più la mobilità e un incentivo di 6.500 euro per i lavoratori che non andranno a Pontedera. Chi si trasferisce manterrà le condizioni maturate fino ad oggi e avrà un rimborso spese per i primi anni di attività. Nessun pulmino casa - lavoro. È la sintesi dell'accordo firmato ieri a Palazzo Ducale dopo una lunga trattativa, al termine del terzo incontro per la vicenda Alumi.l. Per la fine del mese è prevista la cessazione del lavoro nell'azienda di Socciglia, che produce profilati di alluminio. Occupa 38 persone, per le quali si profila la possibilità di una riassunzione nello stabilimento del gruppo a Pontedera.  Al tavolo di confronto, oltre all'azienda, i sindacati e gli Industriali, gli assessori provinciali Francesco Bambini e Gabriella Pedreschi e, per il Comune, l'assessore Cristiana Pieroni. «L'azienda si è mostrata rigida, poteva fare di più. Non è venuta incontro alle nostre richieste, non ha concesso le agevolazioni che chiedevamo per il trasporto - afferma il segretario provinciale Fiom Cgil Massimo Braccini -. Il riconoscimento del sostegno economico per i primi anni è un punto da ridiscutere. Come Fiom e Cgil non siamo soddisfatti dell'accordo. Abbiamo firmato solo per responsabilità e rispetto verso i lavoratori che vorranno andare a Pontedera. Almeno 15 persone avevano annunciato di non avere intenzione di accettare il trasferimento - prosegue -. Verificheremo se i numeri sono cambiati».  L'intesa prevede anche che, se lo stabilimento di Socciglia verrà ceduto, vengano favorito l'inserimento di imprese che permettano un ritorno in termini di posti di lavoro.

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