Il dolore
A Fornoli è atteso il verdetto di Fidi Toscana sui crediti per nuove imprese
Alce, si va verso la nuova società
B.A.
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Lo stabilimento Alce a Fornoli (Bagni di Lucca) 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. Da una parte la newco (acronimo per new company), la nuova società che realizzerà con alce la centrale a biomasse, dall'altra le società che prenderanno sede sulla parte residua di piazzale dell'attuale stabilimento dell'ex cartiera. A Fornoli si lavora su binari paralleli per la ripresa di attività nel sito produttivo che finora è stato solo della ex cartiera e della produzione del tannino (la cui ripresa è prevista intorno alla metà di febbraio). In particolare da dopo il taglio dei certificati verdi, Alce ha avviato una ricerca di partner per la società che costruirà la centrale a biomasse (che non impiegherà oltre 45 degli attuali 90 lavoratori di Alce, in cassa integrazione a rotazione da oltre un anno). Si tratterà, con molta probabilità, di partner locali ma anche di livello nazionale, operanti nel settore delle energie rinnovabili. Quanto alle aziende che sorgeranno nel piazzale inutilizzato dalla centrale (e che dovrebbero riassorbire la manodopera non reimpiegata nella centrale), è previsto - ad oggi - l'arrivo di due imprese: una attiva nella produzione di pannelli fotovoltaici, una che produce invece pale eoliche. Ma determinante per il loro arrivo sarà la risposta alla domanda di finanziamenti presentata a Fidi Toscana. Secondo indiscrezioni, l'istruttoria per la concessione di credito sarebbe a fine; nei prossimi giorni Fidi Toscana dovrebbe dire sì o no alla richiesta di finanziamenti per l'avvio delle due attività. Sul piano sindacale, le organizzazioni non fanno mistero di essere preoccupate, su più fronti: per la newco non ancora costituita e per l'ancora indefinita presenza di nuove aziende sul piazzale di Alce.
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