Il Tirreno

Lucca

Il processo sui compensi percepiti e non dovuti fissato il 23 febbraio

Sindaco di Altopascio a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio

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 ALTOPASCIO. Il giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Pezzuti ha rinviato a giudizio il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, 50 anni, accusato di abuso d'ufficio per una presunta violazione degli articoli 63 e 78 del Testo Unico degli enti locali. Il processo si terrà il 23 febbraio davanti al tribunale collegiale.  L'inchiesta era stata affidata al sostituto procuratore Sara Polino e risale al 2008. Stando alla procura il primo cittadino - rivestendo nel 2005 la qualifica di assessore ai lavori pubblici del comune di Altopascio e di consigliere provinciale e dal 2006 quella di sindaco e consigliere provinciale - avrebbe contestualmente svolto attività di amministrazione in società partecipate che svolgevano servizi indispensabili nell'interesse del comune del Tau: Acque Spa, Acqua Ingegneria srl, Acquapur spa e Ascit nel 2005 e Acqua Ingegneria srl e Ascit dal 2006 al 2008. Queste presunte incompatibilità sono state sottolineata più volte nel corso del 2009 dal consigliere di minoranza Mario Sarti che in consiglio comunale e in interventi sui giornali aveva invitato il sindaco a dimettersi. Incompatibilità che Marchetti - difeso dall'avvocato Stefano Del Corso - ha sempre negato forte di autorevoli pareri legali forniti da esperti di diritto amministrativo.  Un altro punto del contendere - che verrà chiarito in sede d'udienza dibattimentale - è quello legato all'articolo 1 comma 718 della legge Finanziaria del 2006 relativo ai compensi. Che recita: «L'assunzione di amministratori locali come componenti di organi amministrativi di società di capitali partecipate dallo stesso ente non da titolo a corresponsione di emolumenti». Nell'esposto di Sarti si sostiene che il primo cittadino di Altopascio percepisce 4.200 euro lordi annui come consigliere di sorveglianza di Ascit (partecipata dal comune di Altopascio). Denaro corrisposto come compenso o a titolo di rimborso spese? Il sindaco sostiene che non toccava a lui, ma agli organi competenti decidere se avesse avuto diritto o meno agli emolumenti. Quei soldi lui non li ha presi con la forza, ma gli sono stati versati.

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