Sicurezza
Omicidio colposo, assolto direttore dei lavori
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Il palazzo di giustizia (Vip) Un rappresentante era rimasto ucciso da un palo in un'operazione di disboscamento
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GRAMOLAZZO. Con la morte di Luca Orsi, 36 anni, rappresentante di dolciumi, travolto da un palo del telefono venuto giù dopo che sui cavi si era abbattuto un enorme salice durante lavori di disboscamento, lui non c'entra nulla. Tanto che il giudice l'ha assolto dall'accusa di omicidio colposo. Per Luca Paladini, 45 anni, di Gorfigliano, legale rappresentante della ditta appaltatrice (la cooperativa La Fanaccia), è la fine di un incubo. Difeso dall'avvocato Enrico Marzaduri, il geometra responsabile della coop era accusato di non aver provveduto ad un'adeguata protezione del cantiere in modo da evitare il contatto degli alberi che dovevano essere abbattuti con i cavi elettrici. Ma, nel corso del processo, è emerso chiariamente che il professionista aveva dato indicazioni precise sul taglio delle piante e che il decesso del rappresentante di dolciumi non avvenuto per cause a lui non imputabili. I FATTI Unico colpevole quindi, ad oggi, resta il capo squadra del cantiere, Paolo Bartolomei, dove veniva effettuato il disboscamento che - nel maggio 2008 - patteggiò la pena a otto mesi di reclusione con i benefici di legge. Adesso a fine febbraio ci sarà un processo ai danni dell'ingegner Martina Casotti, 39 anni, di Seravezza, accusata di non aver predisposto un piano di sicurezza idoneo del cantiere. NIENTE RISARCIMENTO A quattro anni di distanza dalla tragedia - era il 19 dicembre 2006 - la famiglia di Luca Orsi - che venne ucciso dal palo abbattutosi nel suo giardino di casa in seguito al disboscamento - non ha ancora ricevuto un euro di risarcimento. L.T.
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