Il Tirreno

Lucca

La procura iscrive i vertici Polis per abuso d’ufficio

Il gip decide il dissequestro del cantiere di S. Concordio

L.T.
Il gip decide il dissequestro del cantiere di S. Concordio

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 LUCCA. Il gip Marcella Spada Ricci respinge la richiesta di convalida del sequestro preventivo - eseguito il 19 gennaio dalla polizia giudiziaria - sull'area del cantiere ex Italgas, il cosiddetto Steccone. La procura invece iscrive il vertice Polis nel registro degli indagati per abuso d'ufficio.  LA DECISIONE  Con la decisione del giudice - che accoglie in toto l'istanza presentata dall'avvocato Maurizio Campo - l'area di via Consani a San Concordio viene liberata dai sigilli e la Polis è autorizzata a mettere in sicurezza il cantiere attraverso le opere edilizie in corso (gettata di cemento per la costruzione di una soletta). A quel punto procederà con il piano di caratterizzazione - approvato dalla conferenza dei servizi il 18 gennaio scorso - attraverso prelievi e carotaggi nell'area attigua a quella dove l'Arpat aveva trovato la presenza di idrocarburi e che necessita di bonifica in modo da verificare se anche su quella parte la società dovrà intervenire.  SITUAZIONE IMMUTATA  Per il gip - che si riconduce al provvedimento del tribunale del Riesame che il 24 novembre scorso aveva dissequestrato una prima volta lo Steccone - la situazione appare sostanzialmente immutata. Gli interventi eseguiti come variante in corso d'opera da Polis esulano dall'ambito della rilevanza penale. Per quanto riguarda il pericolo dell'aggravamento della situazione dal punto di vista ambientale non viene spiegato dalla procura in che modo la costruzione di una soletta potrebbe portare a ulteriori conseguenze il reato di omessa bonifica. Anche se nel documento di approvazione emesso dalla conferenza dei servizi non si dice nulla sulla domanda di Polis relativa alla prosecuzione dei lavori risultano funzionali gli adempimenti delle prescrizioni impartite dalla Conferenza dei Servizi per le analisi di contaminazione e per l'attuazione di una bonifica, la cui necessità, ad oggi è ancora ipotetica. E il gip rigetta anche qualsiasi collegamento tra la misura cautelare reale (sequestro preventivo d'urgenza) e la nuova ipotesi di reato (abuso d'ufficio) prospettata dalla procura sulla base di ulteriori indagini.  ABUSO D'UFFICIO  Una nuova annotazione della pg - datata 4 gennaio 2010 - evidenzia nuovi illeciti penali. Legati al mancato rispetto della normativa antisismica e irregolarità nelle procedure della gara d'appalto. E proprio sulla base del parere dell'Autorità di Vigilanza dei contratti pubblici - chiesto dal presidente dell'associazione Laboratorio Urbanistica Partecipata - la procura ha iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio il vertice di Polis. Facendo sue le prospettazioni dell'organo di vigilanza in riferimento ai principi d'imparzialità, di parità di trattamento e trasparenza dell'autorità di vigilanza relativamente al ruolo rivestito dall'amministratore unico della Cipriano Costruzioni, Giuliano Giuliani, in conflitto d'interessi in quanto facente parte del Cda della Polis al momento dell'indizione della gara.

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