Il Tirreno

Lucca

Il dialogo con la capofila potrebbe passare dalla cessione delle azioni del Credito Bergamasco che Verona punta a ricomprare

Fondazione Crl interessata a un pezzo di Cassa

Ilaria Bonuccelli
La sede centrale della Cassa di risparmio di Lucca
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La sede centrale della Cassa di risparmio di Lucca

L'ente vorrebbe rientrare nella banca del territorio, più che comprare azioni di BP

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 LUCCA. Fondazione Cassa di rispamio di Lucca interessata a rientrare nella Crl. Come è ancora da vedere. Potrebbe chiedere alla capofila Banco Popolare di rivenderle una parte di azioni, anche inferiore alla quota (poco più del 20%) ceduta l'anno scorso alla holding del gruppo di Verona, esercitando il diritto di opzione di vendita della propria partecipazione a un prezzo concordato (e conveniente). In questo momento, Banco Popolare non sarebbe disposto a prendere in considerazione un'ipotesi del genere, anche perché oggi dovrebbe rivendere le azioni della Cassa di risparmio a un prezzo decisamente inferiore a quello pagato alla Fondazione Crl (in virtù della Put) per liquidarle la sua partecipazione. La situazione, però, potrebbe anche cambiare, in considerazione di fattori diversi. A partire da un nuovo rapporto che potrebbe essere instaurato fra Banco Popolare e Fondazione Crl, soprattutto se a seguire le vicende finanziarie dell'istituzione lucchese fosse in prima persona il vicepresidente, Arturo Lattanzi, uomo di lunga esperienza bancaria. L'occasione per ricucire lo strappo fra Verona e Lucca, avvenuto con il burrascoso esercizio della Put, sarebbe anche vicina: infatti, Banco Popolare non fa mistero della volontà di ricomprare dalla Fondazione le quote del Credito Bergamasco, cedute a titolo di (parziale) pagamento della sua partecipazione in Crl. Oggi la capogruppo è in grado di avanzare una proposta del genere, in considerazione della ricapitalizzazione (già garantita da un consorzio bancario) che si concluderà il 17 febbraio. Secondo il gossip finanziario di questi giorni, interessati a investire in Banco Popolare sarebbero alcune fondazioni (come quella di Modena) e diverse Casse di risparmio, da Cariverona, a Caritorino, Caricarpi e anche la Cassa di risparmio di Lucca. In questo senso, invece, non andrebbe la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, interessata di più alla Cassa di risparmio di Lucca che non alla capogruppo Banco Popolare. Del resto, già al momento dell'esercizio della Put aveva confermato l'intenzione di riacquistare porzioni della banca lucchese, recuperando un legame diretto fra la Cassa e il territorio. Liquidità per rientrare in Crl alla Fondazione non manca: sia per i milioni riscossi cedendo la propria partecipazione, sia per i milioni che potrebbe incassare cedendo a BP le azioni di Credito Bergamasco.  Oggi, dunque, la situazione è questa: la Fondazione detiene azioni Credberg che Banco Popolare vuole; BP, invece, controlla la Crl nella quale la Fondazione vorrebbe rientrare. Ma mentre la Fondazione è disposta a cedere la propria quota del Credito Bergamasco, Banco Popolare non vorrebbe vendere parti di Cassa. La trattativa, però, è ancora tutta da discutere. Ed evoluzioni diverse non possono essere escluse.

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