Il dolore
Variante, i lavori rischiano lo stop
Luca Dini
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I resti ritrovati e la variante In località Murella sono venuti alla luce resti di costruzioni etrusche
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CASTELNUOVO. I lavori del 2º lotto della variante di Castelnuovo proseguono nei tempi stabiliti, ma sull'avanzamento incombe il rischio di uno stop a causa degli scavi archeologici, già attivi, in località Murella. Il lavoro degli archeologici, coordinato dalla Soprintendenza, sta riportando alla luce resti di costruzione etrusche. I tecnici si augurano che i lavori e gli scavi possano proseguire insieme. Sul cantiere, ieri, c'è stato un nuovo sopralluogo del presidente Stefano Baccelli accompagnato dall'assessore Emiliano Favilla, dal sindaco di Castelnuovo Gaddo Gaddi, dal presidente della Comunità Montana Mario Puppa e dai tecnici della VI Commissione consiliare della Provincia "Pianificazione territoriale e lavori pubblici" guidata da Francesco Angelini. «Questa è un'opera fondamentale per la nostra valle e si sta concretizzando giorno dopo giorno - dice Angelini - i lavori della prima parte sono quasi ultimati e si sta già lavorando alle opere della seconda». Seconda parte che vedrà ancora opere ingegneristiche di difficile realizzazione come due ponti, uno sul torrente Esarulo e l'altro sulla ferrovia. «Lo stato di avanzamento sin qui è buono - afferma Baccelli - mi preme sottolineare che la progettazione è stata effettuata dai nostri tecnici e questo dimostra la valenza del nostro staff». Il primo chilometro, e 200 metri, del secondo lotto è praticamente concluso, è il tratto dalla rotatoria che collega il primo lotto della variante al secondo. «Inoltre, è quasi conclusa la costruzione delle due opere minori di attraversamento previste dal progetto - spiega il direttore dei lavori, l'ingegner Saletti - sono terminate anche le perforazioni necessarie per le opere di sostegno allo svincolo di fine intervento sulla strada provinciale 16 di San Romano. Due le strutture di rilievo che devono essere completate, due ponti metallici: il primo che attraverserà la linea ferroviaria Lucca-Aulla e servirà da collegamento con la zona industriale di Castelnuovo, il secondo sul torrente Esarulo. Per il primo ponte, stiamo realizzando le spalle in cemento armato e l'impalcato, per il secondo, che ricorda quello realizzato nel primo lotto prima della galleria Lame, si stanno eseguendo gli scavi delle fondazioni». Sulla bretella di collegamento alla zona industriale, in località Murella, sono aperti gli scavi archeologici che hanno riportato alla luce resti di muri e anche qualche coccio riconducibile agli Etruschi. Per il 2º lotto, la Provincia ha investito 10 milioni di euro di fondi regionali che si aggiungono ai 25 già spesi per il primo lotto inaugurato a febbraio 2010. Oltre al primo chilometro e duecento di strada, le altre misure prevedono un viadotto sull'Esarulo di 84 metri e la bretellina verso la zona industriale di 637 metri con il cavalcaferrovia di 20 metri.
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