Proteste
Dopo la rescissione del contratto con la ditta vincitrice del primo appalto, lavori affidati a nuove aziende
Passerella sul Serchio pronta a luglio
Nadia Davini
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La passerella incompiuta: senza modifiche non permette il passaggio dalla strada dellargine L'assessore Pierami difende il progetto: «Ritardi per un contenzioso»
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LUCCA. A luglio, o comunque entro al fine del 2011, la passerella pedonale sul Serchio ci sarà. Finita e pronta per l'inaugurazione, sia pure con quasi quattro anni di ritardo. A sostenerlo, e a tranquillizzare tutti, consiglieri di opposizione e cittadini, è l'assessore alle finanze e al bilancio, Giovanni Pierami. E lo fa con l'illustrazione, durante il consiglio comunale, del progetto e dei diversi passaggi che hanno portato alle sospensioni dei lavori (poi ripresi) e ai ritardi. Ritardi. I ritardi dei lavori sono evidenti, su questo l'assessore Pierami non ha dubbi. Ma le motivazioni sono precise: «grave ritardo, grave inadempimento e gravi irregolarità» della ditta vincitrice della gara di appalto (al ribasso). Si tratta della Edilsteel di srl di Atessa (Chieti). «Questa è la causa principale - dice Pierami - per cui i lavori non sono stati eseguiti nei tempi previsti. E questo è il motivo che ci ha portato a rescindere il contratto con la Edilsteel, aprendo un contenzioso civile». L'aspetto principale su cui il Tribunale e il Ctu (consulente tecnico di ufficio), attraverso una perizia, puntano i riflettori è sostanzialmente uno: «La Edilsteel - spiega Pierami - per economizzare e per abbreviare il tempo di realizzazione dei lavori ha operato le saldature dei blocchi di acciaio con tondini di ferro, invece che con materiale apposito e sicuro. Con conseguente instabilità e pericolosità della futura passerella». Non è ruggine, è Cor-ten. Lo dice l'assessore, rispondendo così alle osservazioni di cittadini e giornalisti. «Quella che si vede sulla passerella - chiarisce - non è ruggine, ma un tipo particolare di acciaio che a prima vista potrebbe richiamare il colore della ruggine. Ma non di certo per quanto riguarda la consistenza. Inoltre è stato detto che il lungo pilone è stato inclinato a causa della piena: l'inclinazione, in realtà, era già prevista nel progetto iniziale». Il giallo dell'altezza. Nel progetto sono previsti 250 cm di altezza nei punti bassi. Gli stessi confermati dall'assessore. Anche se alcuni cittadini e il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini, continuano a sostenere che l'altezza sia in realtà di 1 metro e 40, tanto da rendere impossibile il passaggio pedonale sottostante. Situazione attuale. Oggi i lavori di costruzione della carpenteria metallica sono affidati alla ditta Lencioni Costruzioni metalliche, mentre il montaggio del ponte è affidato alla ditta Mospeca srl di Fiume Veneto. I lavori sono seguiti anche dall'ingegner Viviani. L'opera avrà «un prezzo complessivo di due milioni e 200mila euro: finanziati per un 1 milione dal Ministero dell'Ambiente e per 1milione e 200mila euro dal comune di Lucca», specifica Pierami.
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