Il Tirreno

Lucca

La sagra di Noè potrebbe sparire del tutto

Nicola Nucci
L’area della sagra
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L’area della sagra

Non si trova un terreno adeguato per le auto, appello dell'As Parigi Camigliano

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 CAMIGLIANO. La sagra di Noé a Camigliano non si farà più? Gli organizzatori stanno facendo un tentativo per trovare un altro posto. E rinnovano l'appello al Comune affinché intervenga per convincere la proprietaria di Villa Torrigiani a fare un passo indietro o individuare un altro sito per non perdere uno degli eventi storici della tradizione capannorese. Le squisite specialità delle cuoche camiglianesi hanno ogni anno attirato migliaia di persone, anche stranieri.  Mario Militi, presidente dell'As Parigi Camigliano, conferma che quella del 2009 potrebbe essere stata l'ultima edizione: «Lo scorso anno abbiamo avuto un confronto col sindaco Del Ghingaro e sappiamo di suoi interventi personali, ma evidentemente - dice amareggiato - non hanno ottenuto nessun risultato per far cambiare idea alla proprietà che fino all'anno scorso ci avevano concesso il grande parcheggio dove accogliere i tanti visitatori della sagra che si svolge ad agosto. Ora tutto è finito nel dimenticatoio. Abbiamo chiesto un nuovo incontro all'amministrazione per valutare altre zone a Camigliano. Ma dopo mesi di silenzio siamo ancora da aspettare. Ci è stato tolto sia il campo che il circolo. Ora stiamo provando ad andare avanti come associazione per tenere viva almeno la memoria e la speranza. Ad agosto mancano ancora alcuni mesi. E' possibile non riuscire a fare niente?».  La scorsa estate si sarebbe dovuta celebrare la trentesima edizione della tradizionale festa del vino nata nel 1980. Ma non è stato trovato un accordo coi proprietari della villa per utilizzare il campo vicino alla sagra. Il Comune ha chiesto all'organizzazione di trovare un luogo alternativo dietro l'impegno di realizzare le opere di urbanizzazione, ma dopo vari sopralluoghi sembra che in paese non ci sia una zona adatta.  «Altri siti? In affitto non ne vale la pena. Troppo costoso ripartire da zero senza un aiuto economico del Comune o altri enti - dice Militi - eppure basterebbe un terreno».  In realtà un tentativo è stato fatto per l'acquisto di un appezzameno a Tofori, ma il costo di 150mila euro è esorbitante per le casse delle associazioni camiglianesi, specie in questo periodo di congiuntura economica. E l'edizione 2010 è saltata. Ora Militi torna a rivolgersi al Comune:  «Sarebbe una grave perdita per tutta la comunità che non potrà contare sulle entrate della sagra che finanziavano le attività delle associazioni del paese, dalla parrocchia alla corale, passando per i donatori di sangue e il gruppo sportivo».

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