Il Tirreno

Lucca

Terza al censimento nazionale organizzato dal Fai

La chiesa di S. Caterina votata fra i luoghi italiani da salvare

La chiesa di S. Caterina
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La chiesa di S. Caterina

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LUCCA. La raccolta di firme, la mobilitazione popolare, il passaparola: è stata utile l'operazione messa in piedi dal Fai, il Fondo italiano per l'ambiente, per salvare la chiesa di Santa Caterina, nel centro storico. La chiesa, costruita nel 1.575 e poi completamente trasformata nel 1.738 dall'architetto lucchese Francesco Pini, si è piazzata al terzo posto nel censimento indetto dal Fai, insieme a Intesa San paolo, per far individuare agli italiani una serie di monumenti da salvare. Quasi mezzo milione di persone ha partecipato al censimento "I luoghi del cuore" e, con 19.328 segnalazioni, dà una speranza di ristrutturazione a questo edificio sacro, conosciuto anche come la chiesa delle "sigaraie", visto che lì andavano a pregare le dipendenti della Manifattura Tabacchi, prima di entrare al lavoro. La chiesa, di proprietà del Comune, è chiusa da anni e necessita di urgenti lavori di ristrutturazione e consolidamento. Palazzo Orsetti, però, non ha fondi da investire in questa operazione: li potrebbe, però, chiedere alle fondazioni bancarie (in città ce ne sono due importanti) contributi per recuperare questo gioiello. Solo che ha i giorni contati per accedere ai contributi: infatti, almeno per la fondazione Crl, il bando scade lunedì.

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