Il dolore
Spariti pure i mobili
Danneggiamento, condannato un inquilino
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si spaccia spesso per banchiere svizzero o brillante avvocato d'Oltralpe riuscendo a raggirare soprattutto donne - come dimostrano le denunce a suo carico - che s'innamorano di lui. Stavolta però il giudice Riccardo Nerucci l'ha condannato per appropriazione indebita e danneggiamento. Sedici mesi di reclusione e 400 euro di multa senza condizionale per Jean Pierre La Prova, 42 anni, originario di Vevey (Svizzera) e per un certo periodo residente in piazza Bernardini. All'uomo - che al processo non si è presentato - sono stati revocati i benefici in relazione a una condanna a due anni di reclusione risalente al 2008 al tribunale di Torino. Nella nostra città, stando all'accusa, La Prova dopo aver stipulato un contratto di locazione per un'abitazione situata in via degli Asili a partire dal novembre 2008 non avrebbe più pagato i canoni mensili e, al momento di lasciare l'appartamento, si sarebbe appropriato di oggetti di pregio: un quadro costituito da una grande pittura ad olio antica raffigurante una ragazza e un giovane che offriva una gabbia con un uccellino, due poltrone in legno dei primi del Novecento, tavoli, poltrone, sedie, lavatrice e persino un lavandino del bagno smurato dalla parete. A fare denuncia il padrone di casa dopo aver ottenuto dal giudice l'esecuzione dell'intimato di sfratto. L'uomo trovò la casa in uno stato d'abbandono senza nemmeno la porta d'ingresso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google