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Lucca

Aeroporto, dipendenti verso lo sciopero

L’aeroporto di Tassignano (Vip)
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L’aeroporto di Tassignano (Vip)

La Uil: «Serve un incontro con Alt». L'Udc: «No ad ampliamenti»

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 CAPANNORI. Fermento tra i dipendenti della Alt, la società di gestione dell'aeroporto di Tassignano. Dopo la notizia delle limitazioni per i voli civili causata dall'ingrandimento della "restricted area" concesso da Enac, i lavoratori e il sindacato si chiedono se il futuro sia la cassa integrazione. Gli abitanti di Tassignano stanno organizzando una raccolta di firme per richiedere un assemblea pubblica.  «Chiederemo un incontro urgente con i vertici di Alt. La situazione è molto preoccupante». Così Simone Marsili, segretario della Uil Trasporti alla luce delle ultime novità sulla limitazione dei voli civili a Tassignano, dove lo spazio aereo è ora classificato come zone R82 (meno possibilità di volo per i civili, dal lunedì al venerdì). «Da un lato si chiude lo spazio aereo ai voli civili, dall'altro salta fuori che Alt perde decine di migliaia di euro al mese. In questa situazione quali sono le prospettive per i lavoratori? Dobbiamo forse chiudere tutto e proclamare la cassa integrazione straordinaria? A questo punto anche la concessione biennale ottenuta è senza senso». Oggi Marsili incontrerà i lavoratori e insieme decideranno come procedere. Lo sciopero è probabile.  «Indispensabile un supplemento di valutazione per chiarire quali sono le reali prospettive per uno sviluppo sostenibile della struttura - dice Gaetano Ceccarelli, capogruppo dell'Udc - A livello regionale si discute dell'esigenza di creare un unico"polo aeroportuale toscano" e del bisogno di razionalizzare l'intero sistema. Parlare di uno sviluppo seppure limitato dell'aeroporto di Tassignano, compatibile con le necessità di utilizzo dell'Amministrazione Militare, rischia dunque di tradursi in un puro esercizio dialettico senza la benché minima possibilità di concretizzarsi, favorendo così eventuali approcci privati di tipo speculativo peraltro già verificatisi in passato.  «Ci facciamo interpreti anche delle preoccupazioni espresse dagli abitanti delle frazioni vicine all'aeroporto, giustamente allarmati da una situazione confusa e dall'evoluzione incerta, e invitiamo il sindaco Del Ghingaro e il consiglio comunale a procedere a un'accurata rivalutazione della eventuale ricapitalizzazione della Alt, allo scopo di chiarire in modo esaustivo gli obiettivi di interesse pubblico che si intendono perseguire. Infine, allo scopo di evitare ulteriori aggravi delle condizioni ambientali per i cittadini, ribadiamo la nostra contrarietà all'eventuale ampliamento della struttura aeroportuale sull'area demaniale di pertinenza del Ministero della Difesa». (a.b.)

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