Sicurezza
Studente morì annegato, assolto un bagnino
Quattro anni e mezzo dopo la tragedia si chiude un travagliato iter giudiziario
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GRAGNANO. Nessun colpevole per la morte di Moustapha Chatoine, 15 anni, lo studente marocchino annegato nella piscina dell'hotel Country Club di Fontanuova il 31 luglio 2006. Il giudice Carlo Annarumma ha assolto uno degli addetti al salvataggio. Si tratta di Marco Cesari, 21 anni, di Altopascio, difeso dall'avvocato Lodovica Giorgi. Il bagnino - uno dei due addetti al salvataggio che quel giorno era a bordo vasca - era accusato di omicidio colposo anche se si era buttato in acqua e fu lui a recuperare il corpo del ragazzo in fondo alla piscina riportandolo in superficie. Si chiude con un'assoluzione un travagliato iter giudiziario per stabilire se la vita di un ragazzo di 15 anni poteva essere salvata da un celere intervento dei bagnini che lavoravano nell'impianto o se il giovane immigrato - che non sapeva nuotare e morì nella vasca profonda 3 metri e 90 - fu vittima di una tragica fatalità. L'avvocato di parte civile Maurizio Campo si era battuto per evitare l'archiviazione da parte dell'autorità giudiziaria. Perchè, inizialmente, il non luogo a procedere sembrava scontato sulla base della perizia medico legale del dottor Stefano Pierotti. Durante l'autopsia era emerso infatti che la morte dello studente era stata istantanea e quindi nemmeno un tempestivo intervento dei soccorritori l'avrebbe potuto salvare. Poi la decisione del gup che accolse in parte la tesi difensiva archiviando la posizione del bagnino che al momento dell'annegamento del ragazzo era andato in bagno e rinviando al giudizio Cesari era a bordo vasca.
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