Il Tirreno

Lucca

Il comitato di Tassignano contro l’aumento del traffico aereo

«No all'ampliamento»

Arianna Bottari
Lo scalo di Tassignano (Vip)
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Lo scalo di Tassignano (Vip)

Ma l'Enac conferma la richiesta per far crescere lo scalo

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 TASSIGNANO. «Contrari a qualunque forma di ampliamento dell'aeroporto che comporti un aumento del traffico aereo». Parola del Comitato di Tassignano, che torna a farsi vivo dopo le ultime novità riguardanti l'aerostazione che si trova a poche centinaia di metri dal paese.  Intanto il responsabile Enac Daniela Barsotti conferma l'ampliamento (la richiesta è di alcuni mesi fa) della "restricted area", che di fatto limita notevolmente i voli civili dal lunedì al venerdì.  «Vogliamo essere chiari su questo punto perché da giorni si rincorrono sulla stampa notizie allarmanti sul futuro della società che gestisce lo scalo. Abbiamo paura che il fallimento dell'attuale gestione apra degli scenari che prevedano uno sviluppo non sostenibile da un punto di vista ambientale e urbanistico. Non vogliamo nuovi aerei sulle nostre teste, non vogliamo più inquinamento e più rumore». Così il Comitato di Tassignano, favorevole a attività turistica e di protezione civile, ma contrario a progetti di sviluppo che possano divenire un problema per i paesi che si trovano attorno all'aerostazione. «Fino ad oggi l'aeroporto ha funzionato abbastanza bene. La presenza della protezione civile e la pista adatta all'uso di piccoli aerei da turismo era un punto di equilibrio accettabile per un campo d'aviazione anomalo come quello di Tassignano, costruito prima della guerra, con una pista corta e situato vicinissimo al paese. Adesso leggiamo sui giornali che la società è sull'orlo del fallimento. Nessuno ci spiega come mai si è andati incontro a questa bancarotta, nonostante la società abbia tra gli azionisti diversi enti pubblici, come il comune di Capannori e la Provincia di Lucca. Come ha fatto la società ad accumulare tanti debiti? Leggiamo che non ci sono soldi per pagare i dipendenti, però si dichiara che ci saranno nuove assunzioni entro l'estate prossima. Ci piacerebbe sapere su quali piani si decide di spendere i soldi pubblici e temiamo che si stia preparando il terreno per un progetto di sfruttamento di tipo commerciale dello scalo che stravolgerebbe l'equilibrio attuale.  «L'estate scorsa il sindaco Del Ghingaro promise che ogni forma di sviluppo dell'aeroporto sarebbe stata condivisa con gli abitanti del paese. Chiediamo al sindaco di mantenere la parola e di convocare un'assemblea pubblica per discutere la situazione con i cittadini prima di prendere delle decisioni», concludono da Comitato.  Ma non sarà facile per il primo cittadino affrontare la questione, che sta già diventando un argomento caldo all'interno della maggioranza. Alcuni giorni fa si è tenuta un'accesa discussione sull'aeroporto all'interno del Pd (riunione alla quale ha partecipato Del Ghingaro stesso e durante la quale è emerso che la società perde costantemente diverse decine di migliaia di euro al mese) e il partito è diviso sul futuro della struttura.

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