Il Tirreno

Lucca

Smog, il controllo va alla Regione

Barbara Antoni
I viali soffocati delle auto e dai mezzi pesanti
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I viali soffocati delle auto e dai mezzi pesanti

In tutta la provincia saranno monitorate solo due centraline

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 LUCCA. Una rivoluzione nel controllo della qualità e della salute dell'aria. Arriva con il 2011: il monitoraggio complessivo delle aree provinciali diventa di competenza della Regione; finora era stato della Provincia attraverso i Comuni. La rivoluzione porterà con sé una razionalizzazione dei punti di monitoraggio, ovvero le centraline. A partire da quest'anno, la Regione seguirà costantemente - con rilievi e campionature - solo i dati di una centralina per tutta la Piana, quella di Capannori in via Carlo Piaggia, mentre per la Versilia la centralina di riferimento sarà quella in via Maroncelli a Viareggio.  Con l'entrata in vigore della nuova normativa si abbassa la soglia degli sforamenti consentiti delle polveri sottili (Pm10): non più 50 ma 35 giorni l'anno, sempre in ottemperanza alla normativa europea dalla quale discende la rivoluzione (che applica in sostanza i contenuti del decreto ministeriale del 20 maggio 1991).  Che tipo di utilizzo avranno, a questo punto, le centraline sui singoli territori comunali non risulta al momento del tutto definito. Risulta comunque - a sentire gli amministratori - che le centraline serviranno ai Comuni per tenere sotto controllo la qualità dell'aria, e quindi anche per emettere ordinanze di divieto al traffico (come quella attualmente in vigore per via Elisa) qualora i limiti tollerati di sostanze inquinanti (Pm10, ossido di carbonio, anidride solforosa, per dirne alcuni) vengano superati.  Il timore è che accentrare nella Regione (e ridurre) il controllo delle zone e lasciare ai Comuni i controlli sui propri territori possa contribuire ad abbassare il livello di sicurezza dei cittadini. Se lo domandano le associazioni degli ambientalisti e anche alcuni amministratori, che cominciano a parlare di possibili piani di intervento sulla circolazione viaria in modo da ridurre la produzione di anidride carbonica e polveri sottili.  Una visione generale del nuovo quadro normativo e della redistribuzione di responsabilità in materia di qualità e salute dell'aria è stata illustrata in prima battuta nel corso di una giornata di studi che si è svolta in Provincia. Dove si è spiegato che «per tutto il 2010, il monitoraggio a Lucca è stato organizzato su scala provinciale, con centraline situate nella piana lucchese e in Versilia. Dal 2011 la Regione gestirà direttamente una rete regionale i cui rilevamenti verranno integrati a Lucca dalle residue stazioni provinciali e dai mezzi mobili».  È stato anche spiegato che le maggiori criticità riguardano la presenza di Pm10 (polveri sottili) e anche Pm 2,5 nell'area lucchese, individuate soprattutto nei superamenti del valore di 50 microgrammi al metro cubo come media giornaliera da non superare per oltre 35 giorni l'anno. In linea di massima il limite sul valore medio annuo di 40 microgrammi al metro cubo è invece rispettato, salvo che nelle stazioni di traffico intenso, come viale Carducci a Lucca e viale Risorgimento a Viareggio».  Quanto al Pm 2,5 finora non è stato misurato, ma la futura rete regionale misurerà in contemporanea Pm10 e Pm 2,5 sia nella stazione di Capannori che di Viareggio.

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