Il Tirreno

Lucca

No di Chiari alla sosta gratis dalle 18,30

Barbara Antoni
No di Chiari alla sosta gratis dalle 18,30

Vano il sostegno di Andreoni (Forza Lucca) alla richiesta dei commercianti

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LUCCA. Torna in primo piano la proposta della sosta gratis (o a prezzi estremamente ribassati) negli stalli blu del centro storico dalle 18,30 in poi, nei periodi di bassa stagione. E si apre l'ennesimo braccio di ferro. L'occasione è la commissione consiliare sulle partecipate convocata per stamani, su questo argomento, dal suo presidente Marco Andreoni (Forza Lucca), che dice di perorare la causa della sosta gratis dal tardo pomeriggio in poi. Una proposta nata, in realtà, nelle fila dei commercianti. Ma l'assessore Marco Chiari, invitato - con l'amministratore delegato di Metro Giuliana Nieri - alla riunione della commissione consiliare, sgombra il campo ad eventuali aperture del Comune sull'effettiva attuazione della proposta.  «Sono sempre della mia idea - dice infatti Chiari - che l'ipotesi della sosta gratuita nel centro storico dopo le 18,30 non sia assolutamente percorribile. Causerebbe un danno erariale non indifferente a Metro srl, società (del Comune, ndr) che reinveste i suoi utili in opere necessarie per la città. Se una simile proposta venisse accettata, tanto varrebbe chiudere tutti i parcheggi cittadini. Non esiste in una parte del mondo che vengano avanzate ipotesi di questo tipo, non capisco perché a Lucca si debba fare polemica su ogni cosa. Rendere gratuiti i parcheggi a pagamento non corrisponde alla filosofia della turnazione». E poi, si domanda Chiari, «come avanzare richieste sul prezzo del parcheggio quando in città abbiamo le tariffe più basse in Europa? Mi sembra una proposta elaborata con superficialità».  Al contrario, Andreoni ritiene che «l'iniziativa (tariffe gratis o estremamente ridotte dopo le 18,30, ndr) dovrà essere analizzata e valutata affinché possa essere compatibile per quanto riguarda l'aspetto finanziario e le esigenze di bilancio di Metro. Forza Lucca - continua - ha sempre appoggiato questa iniziativa, l'ha portata all'attenzione del consiglio comunale, considerata la nostra visione di un centro storico aperto, facilmente fruibile e accessibile, da rivitalizzare nei periodi "morti" per il commercio. Il consiglio comunale aveva condiviso a novembre questa posizione, approvando l'ordine del giorno da me presentato».  Andreoni si augura che «dalla riunione della commissione emerga la possibilità di rendere concreta questa proposta, in modo da vederla attuata a breve. Siamo a favore dei varchi telematici - conclude - ma allo stesso momento devono essere garantite iniziative per far capire ai non residenti che si può ancora accedere con facilità al centro storico e che la linea di questa amministrazione è di mantenerlo vivo».  Si annuncia battaglia. Ancor più sulla scia di altre considerazioni che Chiari esprime in merito all'ordine del giorno votato all'unanimità (presentato dai consiglieri Pdl Marco Martinelli e Nicola Buchignani) che impegna il sindaco a ricavare settecento posti auto, in parte da destinare ai residenti, nell'area della ex Manifattura o nella zona che attualmente ospita i parcheggi Cittadella e Lorenzini.  «Ricavare ulteriori settecento posti auto - dice Chiari - equivarrebbe a quintuplicare la caserma Lorenzini, o a triplicare quello che era il parcheggio di piazza Napoleone. Potremmo demolire i fabbricati nel centro storico, per ricavarci parcheggi da cui si potrebbe andare a visitare la periferie - dice con tono provocatorio -. Mi domando come mai, invece, nessuno mi proponga di realizzare un parcheggio scambiatore alle porte della città. Per rivitalizzare davvero il centro ci vogliono eventi».

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