Sicurezza
COSTI E TEMPI
Mozione in consiglio sul caso Passerella
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LUCCA. Sessanta giorni di tempo «per definire le condizioni tecniche per la conclusione dell'opera, nel rispetto delle prescrizioni fornite dagli enti coinvolti, quanto a pareri e autorizzazione, per la realizzazione del progetto». È uno dei passi finali della mozione che stasera Antonio Sichi (capogruppo di Rifondazione) e Alessandro Tambellini (capogruppo del Pd) porteranno in consiglio comunale. L'opera incriminata è la passerella pedonale sul Serchio, nel parco fluviale, che collega le sponde fra via del Tiro a Segno (lato Sant'Anna) e via della Scogliera (Sant'Alessio). Costo circa due milioni e mezzo e mai ultimata, perché, come dicono i due consiglieri, «le campate rispetto alla via alzaia, sia in riva destra che in riva sinistra, presentano un franco quota insufficiente al transito dei veicoli di media dimensione e manifestano difformità rispetto alle quote previste dal progetto esecutivo di due metri e mezzo». Tambellini e Sichi danno l'aut aut. Vogliono sapere quando la passerella sarà inaugurata, quando sarà finita e quanto alla fine costerà. Più nello specifico, chiedono un chiarimento sulla funzionalità ultima dell'opera, sui «risultati attesi in relazione agli assetti che si intendono dare alla circolazione leggera nell'ambito del collegamento della frazione di Sant'Alessio con via della Scogliera e via del Tiro a Segno». Infine chiedono alla giunta di definire, «in sede di redazione del bilancio di previsione per il 2011 e del piano triennale delle opere pubbliche di accompagnamento, importi necessari e modalità di stanziamento utili all'ultimazione dell'opera». Il timore è anche che l'opera realizzata abbia intaccato l'argine del fiume indebolendo l'opera di difesa idraulicaa. Sichi e Tambellini chiedono infatti anche di verificare se siano state rispettate le prescrizioni dell'ufficio regionale per la tutela del territorio il quale, in merito all'interessamento della passerella sugli argini golenali, nel 2005 aveva stabilito che «in relazione alle competenze idrauliche, emergendo dagli elaborati interferenze con opere classificate, si ritiene che le spalle del ponte debbano essere spostate in modo da non interferire con le opere arginali presenti».
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