La manifestazione
Monte Piglione a fuoco, scattano i divieti
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Dopo l'allarme e la preoccupazione suscitata dall'incendio che l'altra sera ha devastato il monte Piglione, tra Pescaglia e Camaiore, è arrivato immediato il provvedimento dell'amministrazione provinciale per i divieti di caccia e di pascolo. Una decisione che tende a scoraggiare il ripetersi di azioni di questo tipo da parte di malintenzionati. Non c'è alcun dubbio, infatti, che il rogo sia stato di origine dolosa e questo rende ancora più grave l'episodio, visto che è stato danneggiato un pezzo del patrimonio verde della provincia.«A seguito dell'incendio doloso appiccato nel tardo pomeriggio di domenica sul monte Piglione, che ha interessato circa 100 ettari tra prato, pascolo e bosco sui versanti di Camaiore e Pescaglia - dice una nota ufficiale di Palazzo Ducale - come previsto dalla legge forestale e dal regolamento della Regione Toscana, la Provincia di Lucca farà scattare una serie di divieti e limitazioni per le attività di pascolo e di caccia». «Il divieto di pascolo - fa sapere l'assessore alla protezione civile Emiliano Favilla - interesserà tutte le aree coinvolte dall'incendio; i capi di bestiame che saranno trovati nelle zone interessate saranno identificati e i proprietari incorreranno nelle prescrizioni previste dalle norme. Il divieto di caccia, invece, riguarderà solo le aree boscate». Per quanto riguarda la caccia e il pascolo in bosco i divieti saranno validi per 5 anni mentre per le aree a prato la Provincia valuterà la durata del divieto sulla base delle capacità rigenerative naturali dell'area indicativamente, da 3 a 5 anni.
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