Il Tirreno

Lucca

Direttivo Pdl, Placido rientra

Marco Innocenti
Direttivo Pdl, Placido rientra

Oggi a Firenze la lista dei 5 membri, tensioni per le provinciali

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Saranno inviati oggi a Firenze dal Pdl provinciale i nomi dei cinque componenti del direttivo comunale del partito, nuovo organismo dirigente al posto del coordinatore che non si riusciva ad eleggere per contrasti interni e veti incrociati. Anche Vincenzo Placido alla fine ha deciso di accettare, dopo la reazione iniziale che lo aveva portato a contestare la scelta. Con, lui nel direttivo comunale del Pdl sono stati nominati Franco Fabbri, Luca Leone, Marco Agnitti e Letizia Bandoni. La richiesta di procedere in questo modo è arrivata al coordinatore provinciale, Franco Ravenni, direttamente dai vertici regionali del Pdl (Massimo Parisi e Riccardo Migliori). In base agli accordi, nel direttivo si dovevano rispettare i rapporti numerici tra Alleanza Nazionale e Forza Italia esistenti prima della nasciata del Pdl, per qeusto ad An vanno due membri, mentre tre sono quelli degli ex azzurri. Di area An sono Agnitti e Leone, mentre da Forza Italia arrivano Fabbri, Placido e Bandoni.  Nel partito però si fa da più parti rilevare che Agnitti, Leone e Bandoni sono molto vicini all'ex sindaco Pietro Fazzi, mentre Placido e Fabbri sono considerati più in sintonia col sindaco Mauro Favilla. Gli oppositori interni di Fazzi, che non mancano, temono che il rapporto di 3-2 potrebbe pesare se a decidere la candidatura per le prossime elezioni comunali fosse il direttivo provinciale. Una situazione che crea ulteriori tensioni.  «Sono timori privi di senso, il problema Fazzi nel Pdl non esiste. Per noi l'ex sindaco è solo una risorsa, come lo è Favilla. E non è certo ora il momento di decidere per le comunali, prima viene la questione delle provinciali», commenta la vicecoordinatrice provinciale Vanda Cervelli, che peraltro ha annunciato di essere pronta a dimettersi se nel partito non ripartirà subito un ampio confronto. Nella riunione per indicare i cinque del direttivo Cervelli aveva espresso perplessità su una decisione non prevista dallo statuto del partito, ma a indurla ad annunciare le dimissioni era stata l'assenza di dibattito, particolarmente pesante a pochi mesi dal voto per Palazzo Ducale.  Sulla questione dello "spauracchio" Fazzi è dello stesso avviso di Cervelli anche Fabbri: «Il problema non si pone proprio, non ci sono scelte mirate nel direttivo e della candidatura per il Comune non si parla certo ora. Semmai dobbiamo muoverci per la Provincia».  Fabbri non dà da parte sua per scontata la rinuncia del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, di cui si parla da settembre come avversario di Stefano Baccelli per la conquista di Palazzo Ducale.  «Dobbiamo però stringere i tempi su alleanze e programmi».  Ma il quadro sotto questo aspetto è confuso, anche perché non si sa se l'Udc alla fine appoggerà il Pdl o sarà in lista con Fli per il Terzo Polo. Certamente a Marchetti - e non solo a lui - non è piaciuta la condizione che l'Udc pone per allearsi con il Pdl: la candidatura a presidente della Provincia di Gabriele Brunini.  Da sei mesi il sindaco di Altopascio lavora infatti in vista della campagna elettorale vera e propria ed ora vede arrivare un rivale che il suo partito dovrebbe sostanzialmente subire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa