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Lucca

Scontro per il comitato comunale: troppi membri vicini a Pietro Fazzi

Tensioni in Pdl e Terzo Polo

Il consiglio provinciale
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In alto mare alleanze e candidature per le provinciali

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 LUCCA. Acque agitate nel Pdl, ma anche nell'area Fli-Udc. Le elezioni provinciali si avvicinano e nel centrodestra ancora non si sono risolti i problemi del programma, delle alleanze e delle candidature da opporre al presidente uscente, Stefano Baccelli, che guiderà la coalizione di centrosinistra. Nel Pdl tre sono le questioni: l'ufficializzazione della cortese rinuncia alla candidatura offerta per Palazzo Ducale dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti; i difficili accordi almeno con l'Udc, se non anche con Fli e Forza Lucca; la soluzione per la dirigenza del partito a livello comunale.  Marchetti tace, ma non è rimasto affatto contento di come il partito si è comportato nei suoi confronti dopo che aveva dato disponibilità, tanto che alle ultime riunioni non si è fatto più vedere. «Si respira poca voglia di darsi davvero da fare per scalzare Baccelli - commenta un esponente del partito che sosteneva Marchetti - e per il sindaco di Altopascio c'era il rischio di andare allo sbaraglio. Soprattutto senza l'accordo con l'Udc e Fli». Nella decisione di presentarsi ancora come sindaco e non come presidente, che sarà ufficializzata a giorni, pesa anche l'arrivo della probabile candidatura di Gabriele Brunini che l'Udc vorrebbe a Palazzo Ducale, disposto ad accordarsi con il Pdl se l'ex sindaco di Borgo a Mozzano fosse accettato anche dal partito di maggioranza.  A fra salire ulteriormente la tensione c'è infine la direttiva degli organi regionali del Pdl per nominare non un nuovo coordinatore comunale, ma un direttivo di cinque membri. Vincenzo Placido, che pareva destinato alla guida del partito comunale, si è infuriato e non pare disposto a entrare nel direttivo insieme a Franco Fabbri, Letizia Bandoni, Marco Agnitti e Luca Leone. Questi ultimi tre sono considerati molto vicini all'ex sindaco Pietro Fazzi e la loro presenza nel direttivo viene letta da una parte del Pdl come il preludio alla candidatura di Fazzi alle prossime elezioni comunali. Di qui le resistenze e le reazioni. La soluzione, veicolata dal presidente provinciale Franco Ravenni, è tra l'altro avversata da Vanda Cervelli, pronta a dimettersi da vicecoordinatrice provinciale in assenza di un serio confronto interno.  Non meno agitato il versante del Polo della Nazione. Giacomo De Luca (del coordinamento comunale di Futuro e Libertà) invita a serrare i tempi della decisione su programma, alleanze e candidato.  Domenico Lombardi, coordinatore del Partito repubblicano, attende l'esito del confronto con gli iscritti prima di prendere la decisione per le provinciali. Prende tempo anche l'Udc, che in una nota del presidente provinciale Gaetano Ceccarelli torna a puntare sul programma alla base delle intese per le alleanze. Per il candidato l'Udc insiste su Gabriele Brunini per allearsi con il Pdl, se l'ex sindaco di Borgo a Mozzano venisse accettato. Altrimenti l'Udc farà parte della lista del Polo della Nazione, insieme a Futuro e Libertà.

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