Il Tirreno

Lucca

Per risparmiare meno dirigenti

B.A.
Navette della Clap
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Navette della Clap

Taglio nel trasporto, la ricetta dei sindacati

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 LUCCA. Per risparmiare sul trasporto pubblico senza tagliare corse e posti di lavoro, la Filt Cgil una soluzione ce l'ha: eliminare il Ctt, il consorzio toscano dei trasporti istituito nel 2006. «Troppi soldi destinati al trasporto pubblico vengono impiegati per pagare gli stipendi al Ctt - sbotta Leonardo Andreozzi della Filt Cgil, membro della rappresentanza sindacale di Clap (la compagnia, unica rimasta sul territorio a partecipazione pubblica, che cura prevalentemente il trasporto urbano, ndr) -. Il Ctt - continua - sta succhiando risorse alle aziende che ne fanno parte. Se non lo chiudiamo, le aziende che ne fanno parte saranno sempre in perdita».  Piuttosto, secondo Andreozzi, l'attitudine da sviluppare a maggior ragione in un'epoca, come questa, di risorse molto magre per il trasporto pubblico, è «l'aggregazione di società che lavorano su uno stesso territorio, come è il caso della provincia lucchese, dove operano Clap, Club che lavora in subconcessione per Clap e Lazzi, privata al cento per cento. La nostra visione - conclude il sindacalista - è che più che mai adesso occorrerebbe investire sul trasporto pubblico. L'arrivo dei varchi telematici è un'occasione unica per ampliare il servizio urbano».  Se la Provincia, ente con le maggiori competenze sul trasporto pubblico, ha già annunciato di essersi data tempo fino al 31 gennaio per riflettere sulla revisione del trasporto pubblico e su eventuali tagli al personale che ne potrebbero derivare, c'è da aspettarsi che la settimana che si apre sarà determinante per il futuro del trasporto pubblico. Lo conferma anche l'assessore (comunale) Benedetto Stefani; egli stesso parteciperà mercoledì a una riunione in Regione ed entro sabato convocherà, come si è impegnato a fare, un incontro con la Provincia. «Fra le aziende Lazzi e Clap - dice Stefani - potrebbero risultare anche da cinquanta a sessanta esuberi di personale. Per questo è ancor più necessario che la nostra amministrazione si confronti con il presidente della Provincia Stefano Baccelli e l'assessore provinciale Silvano Simonetti».  Da parte sua, il Comune attraverso Stefani dichiara che, come prima, continuerà a fare la sua parte. «Sul trasporto pubblico continueremo a investire circa un milione, come l'anno scorso - dice Stefani -. Noi siamo pronti ad affrontare il problema, abbiamo anche un piano da cui partire e comunque la prima categoria da tutelare sono i lavoratori del trasporto pubblico. Io sto dalla loro parte, sono quelli che rischiano di perdere il lavoro per via dei tagli sui trasferimenti per il trasporto pubblico: tagli operati dallo Stato, ma ci risulta che la Regione non abbia ricevuto troppi soldi in meno rispetto all'anno scorso. Per questo la invito a non operare tagli così drastici al trasporto pubblico e a ripensare al progetto del passaggio così veloce a un gestore unico. Ritengo che la cosa più vantaggiosa sia trovare la sintesi migliore fra i punti di vista di quanti sono chiamati in causa».

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