Il Tirreno

Lucca

«Centro vuoto e inaccessibile»

Barbara Antoni
Negozi in centro durante i saldi e a sinistra Martini
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Negozi in centro durante i saldi e a sinistra Martini

I commercianti protestano. Il consiglio chiede 700 stalli

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 LUCCA. Manca di vitalità perché si è svuotato di uffici pubblici. Durante la settimana, a momenti è addirittura deserto. Il centro storico langue. L'allarme arriva da più parti, i segnali sono tangibili. Uno è riconducibile all'ultima seduta del consiglio comunale, quando - all'unanimità - è passato l'ordine del giorno che impegna il sindaco a «prevedere in tempi rapidi un sistema di parcheggi per complessivi 700 stalli».  Dall'altra sono i commercianti a sollevare il problema. Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom, è soddisfatto del successo dello shopping domenicale, crede nel ruolo di manifestazioni ed eventi organizzati per promuovere il commercio ed è consapevole che «sarebbe un'utopia fare quel pieno di gente anche duranta la settimana. Ma anche nei giorni feriali dobbiamo lavorare e le iniziative dei commercianti, da sole, non bastano a portare la gente nel centro storico. Al contrario, ritengo che dobbiamo lavorare con l'amministrazione comunale per riportare nel centro storico gli uffici che sono stati portati all'esterno in passato. La scomparsa di questi servizi dal centro ha avuto come conseguenza l'uscita anche degli studi professionali che svolgono attività connesse agli uffici pubblici, commercialisti e avvocati ad esempio. I danni - continua Martini - appartengono al passato, anche ai periodi del commissariamento».  Occorre ripopolare la città, è il messaggio di Martini, perché i commercianti, dice, «non vogliono una città museo ma una città viva. Così com'è, il centro storico non porta niente durante la settimana. Non porta affari e neanche sicurezza: quando un centro è vuoto, è più probabile che venga frequentato da persone poco perbene, specie la notte».  Martini si riallaccia anche al segnale rappresentato dal voto unanime riscosso dall'ordine del giorno dei consiglieri Marco Martinelli e Nicola Buchignani del Pdl per richiedere "nuovi parcheggi per favorire l'accesso al centro storico".  Evidentemente il problema dell'accesso al centro è sentito da maggioranza e minoranza nello stesso modo e contemporaneamente, si dice il presidente della commissione centro storico.  L'ordine del giorno infatti impegna il primo cittadino a ricavare 700 posti auto, in parte da destinare ai residenti, «nell'area ex manifattura Tabacchi e/o nella zona dove sono ubicati attualmente i parcheggi (Cittadella e Lorenzini) e invita la giunta municipale a realzionare sulle fasi della progettazione alla commissione competente».  A questo punto, quindi, la palla passa al sindaco Mauro Favilla.  Da parte loro intanto, i consiglieri Pdl Martinelli e Buchignani, spiegano che «per garantire una città più moderna, accessibile e sicura abbiamo chiesto alla giunta municipale di impegnarsi a prevedere un nuovo sistema di parcheggi, in superficie e interrati in modo da poter assicurare un miglioramento della qualità della vita del centro storico e fornire allo stesso tempo più opportunità e servizi ai cittadini».  «Siamo partiti - continuano i due consiglieri - dal presupposto che una volta chiuso il parcheggio nella ex caserma Lorenzini (nato in seguito alla chiusura del parcheggio di piazza Grande) per la realizzazione dei progetti Piuss, sarà necessario sostituirla con un parcheggio più moderno e capiente, anche a seguito delle nuove esigenze che si stanno creando nella zona, come ad esempio sono rappresentate dalla nascita di nuove strutture ricettive e commerciali».

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