Il Tirreno

Lucca

Rapinatore finisce ai domiciliari

Si rifugia dai parenti, ma la polizia lo scova

La polizia arresta un rapinatore rifugiatosi in Lucchesia dai parenti (vip)
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La polizia arresta un rapinatore rifugiatosi in Lucchesia dai parenti (vip)

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 LUCCA. Dopo una rapina aveva trovato riparo in casa di parenti a Lucca. Ma la squadra Mobile l'ha scovato e condotto ai domiciliari. Si tratta di Cristian Bellinati, 24 anni, di Aprilia, ricercato dalla procura di Velletri. È accusato di una rapina avvenuto lo scorso agosto a Lavinio vicino Roma.  Stando all'accusa il proprietario di una Mercedes classe A si era recato sul lungomare di Lavinio per fare acquisti lasciando la macchina aperta con all'interno il figlio di tredici anni.  Due individui - tra quelli Bellinati - si erano avvicinati all'auto e, dopo aver spintonato il ragazzino, si erano impossessati dell'auto fuggendo. Le indagini del commissariato di Anzio dopo diversi accertamenti erano confluite su due uomini di Aprilia nei cui confronti avevano chiesto ed ottenuto misure cautelari restrittive.  Bellinati non era stato rintracciato al domicilio. Erano state diramate le ricerche ed interessata anche la squadra mobile di Lucca che, dopo accertamenti tra i parenti della moglie che abitano in Lucchesia, è stato rintracciato e riportato ad Aprilia dove permarrà agli arresti domiciliari.  Maltrattamenti Toni Lazzaroni, 34 anni, di Arliano, è stato sottoposto agli arresti domiciliari da scontare nella sua abitazione a seguito di una condanna ad 8 mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.  L'uomo, lo scorso 2 agosto, si era reso protagonista di un rocambolesco episodio: nella notte, in preda ai fumi dell'alcol, aveva aggredito la sua ex a Ponte S. Pietro che aveva chiesto aiuto al 113.  Le volanti lo avevano allontanato una prima volta accompagnandolo a casa. Lui, stando all'accusa, intorno alle 4.30 del mattino si era ripresentato a casa della ex, e dopo averla colpita, si era scagliato contro gli agenti prendendoli a calci e strappando parte della uniforme al capopattuglia. Gli agenti dopo averlo ammanettato erano ricorsi alle cure del pronto soccorso.

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