Il Tirreno

Lucca

Sempre più liti in famiglia

I carabinieri del radiomobile costretti sempre più spesso ad intervenire per sedare liti in famiglia
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I carabinieri del radiomobile costretti sempre più spesso ad intervenire per sedare liti in famiglia

Due-tre interventi al giorno dei carabinieri per placare i bollenti spiriti

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 LUCCA. Due-tre interventi al giorno - specie nella fascia oraria che va dalle 18 alle 22 - per sedare violenti litigi in famiglia o condurre a miti consigli vicini di casa ai ferri corti. La sicurezza del territorio fa i conti con interventi che nulla hanno a che vedere con la prevenzione di furti, scippi e rapine.  GUERRA IN FAMIGLIA.  Nella periferia e nella Piana ormai le chiamate al 112 per dirimere controversie familiari che in passato si risolvevano all'interno delle mura domestiche non si contano più. E una o più pattuglie del radiomobile dei carabinieri è costretta a passare almeno un ora dentro le case della gente per la necessaria annotazione di servizio. Che rimane chiusa in un cassetto a meno che i «litiganti» nei giorni successivi non si rechino nella più vicina caserma per formalizzare la denuncia. Essendo un reato a querela di parte soltanto a quel punto la notitia criminis viene trasmessa all'autorità giudiziaria. Altrimenti l'intervento è fine a se stesso. E nell'80% dei casi all'arrivo dei carabinieri nell'abitazione dove coniugi, parenti o fratelli si stanno minacciando a vicenda non seguono denunce. I militari ormai ci sono abituati. Il loro intervento serve a una delle parti in causa - specie quando sono in corso separazioni o problemi connessi con i soldi (alimenti, lasciti, pensioni d'invalidità, eredità) - come monito nei confronti dell'altra. Una sorta di logoramento psicologico affinchè la parte più sensibile accetti le condizioni meno vantaggiose. Un'arma di ricatto, insomma.  CHI TELEFONA  Indistintamente coppie di italiani o extracomunitari dai 35 ai 60 anni. Non soltanto operai o impiegati, ma anche molti professionisti e imprenditori. E il numero è in crescente e preoccupante aumento. Le scenate, gli scatti d'ira, le provocazioni si svolgono non soltanto di fronte ai carabinieri - ormai abituati a tutto - ma anche davanti a bambini in tenerà età o adolescenti. Con accuse, insulti, frecciate al vetriolo. A prevalere è l'egoismo e alla base del furibondo litigio che si conclude con l'arrivo dei militari c'è un solo elemento: il denaro. «Quando ti capitano due episodi di litigi in famiglia in un turno serale - dicono alcuni militari - l'accurato controllo del territorio va a farsi benedire».  LOTTE TRA VICINI  Un fenomeno che riguarda i quartieri più popolosi (San Vito, S. Anna, S. Concordio) e la Piana. Si va dai panni stesi ad asciugare ai gerani danneggiati dalle pallonate dei ragazzini, dalle servitù di passaggio ai passi carrabili, dal parcheggio dell'auto di fronte alla porta di casa a quello del motorino fuori dagli stalli. Per non parlare degli animali: dal cane che abbaia e non fa dormire la notte ai gatti che sporcano il marciapiede. Centinaia e centinaia d'interventi che limitano l'attività di controllo e prevenzione delle forze di polizia. L.T.

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