Finanza
Il presidente Baccelli: «Ben venga il ministro, purché porti finanziamenti»
Assi viari, ora servono i fatti
Marco Innocenti
◗
Matteoli, Favilla e Baccelli al convegno sulla grande viabilità Lettera morta il progetto affidato all'Anas un anno fa
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «È positivo il fatto che il ministro per le infrastrutture, Altero Matteoli, abbia preso l'impegno di tornare a Lucca in febbraio per la grande viabilità, ma mi auguro che stavolta si passi ai fatti. Troppi annunci sono rimasti lettera morta». In tempi di elezioni, le promesse si sprecano e Stefano Baccelli, presidente della Provincia, vorrebbe meno parole e più atti per la realizzazione degli assi viari. Un'opera attesa da oltre 30 anni. La stessa preoccupazione era stata del resto espressa, nell'intervista pubblicata domenica scorsa dal nostro giornale, anche dal presidente dell'Associazione Industriali, Andrea Guidi. Proprio lui aveva ricordato come fosse stata scartata la proposta della progettazione preliminare che l'Assindustria era disposta ad accollarsi subito, per accelerare i tempi, usufruendo di 400mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalla Camera di Commercio. Trattandosi di un'opera affidata all'Anas, aveva però tagliato corto Matteoli, anche la progettazione andava assegnata a questo ente. Era il marzo del 2010: da allora del progetto per gli assi viari non si sa più niente. «La firma sul protocollo di intesa tra Provincia, Comuni di Lucca e Capannori e categorie economiche - ricorda Baccelli - è del 2008. Proprio la Provincia aveva caldeggiato la progettazione preliminare a livello locale per velocizzare i tempi. Si era anche quantificato il costo dell'opera sui 200 milioni di euro, dando disponibilità a realizzarla a lotti per ottenere con maggiore facilità i finanziamenti necessari da parte del governo». Dopo un anno di attesaa, vana, per ottenere risposte dal ministero, un nuovo incontro si era tenuto con Matteoli durante un convegno, presente anche la Regione. Altri impegni, altre promesse, ma nessun fatto. Stesso scenario per il nuovo protocollo d'intesa, firmato il 30 marzo 2010. «A me non risulta che il protocollo sia mai stato sottoscritto dal ministero; se così fosse, di certo non è stata mandata alcuna comunicazione alla Provincia - prosegue Baccelli -. Per quanto ci riguarda, abbiamo invece adempiuto a tutti gli impegni previsti, dando all'Anas la copiosa documentazione e gli studi fatti dai nostri uffici in tutti questi anni. Da Roma abbiamo ricevuto per due volte i tecnici dell'Anas, è stato anche fatto un sopralluogo, ma poi non abbiamo più avuto notizie. Matteoli più volte ha ribadito che avrebbe portato al Cipe la richiesta per il finanziamento almeno della progettazione, ma non abbiamo più saputo niente». Per il presidente è quindi necessario che alle parole ora seguano i fatti: di parate i cittadini lucchesi ne hanno viste già troppe. «Rispetto al passato - conclude Baccelli - c'è la determinanzione con cui il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha ribadito al ministro che gli assi viari della Piana sono una priorità per la Regione». Al contrario del traforo della Tambura, opera vagheggiata in più occasioni dal ministro Matteoli nonostante enti locali e associazioni imprenditoriali abbiano ripetutamente chiarito che la vera priorità per il territorio è la grande viabilità esterna, collegamento indispensabile per eliminare dalla circonvallazione il traffico di scorrimento e per dare alle industrie della Piana e della Valle del Serchio tempi rapidi nei tragitti verso la costa, il nord Italia, l'aeroporto di Pisa e il porto di Livorno, l'area fiorentina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
