La manifestazione
Per i dipendenti che non accetteranno il trasferimento nellazienda di Pontedera
Alumil, un anno di cassa integrazione
Claudia Ponziani
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Un presidio degli operai 2 MINUTI DI LETTURA
BORGO A MOZZANO. «Si delinea l'eventualità di un lungo percorso di ammortizzatori sociali per i lavoratori che non potranno trasferirsi a Pontedera: i dipendenti, in aggiunta alla mobilità, potranno utilizzare un anno di cassa integrazione straordinaria». E' quanto afferma il segretario provinciale Fiom Cgil Massimo Braccini al termine del secondo incontro per la vicenda Alumi.l tra sindacato e proprietà presso la sede dell'Associazione degli industriali in piazza Bernardini. Per la fine del mese è prevista infatti la cessazione dell'attività lavorativa dell'azienda di Borgo a Mozzano impiegata nella produzione di profilati di alluminio, che attualmente occupa 38 persone, per le quali si profila la possibilità di una riassunzione presso lo stabilimento del gruppo di Pontedera. In occasione della trattativa con la direzione aziendale è stata proclamata una giornata di sciopero. «Adesso il quadro è più ampio, si aggiungono elementi nuovi - spiega Braccini -. Potranno usufruire della cassa integrazione coloro che per vari motivi decideranno di non andare a Pontedera. D'altro canto i lavoratori che si trasferiranno (in realtà si tratta di una riassunzione perché la sede del comune pisano, l'H.T.A., ha un'altra entità giuridica) potranno mantenere le condizioni maturate fino ad oggi. Non è stata risolta invece la questione del mezzo di trasporto. Non è stata infatti accolta la richiesta di un pulmino per il tratto casa - lavoro. L'azienda si è mostrata invece disponibile a dare un rimborso benzina per un paio di anni. Su questo punto la trattativa non è stata però conclusa. Giovedì - prosegue il segretario provinciale - al tavolo di confronto convocato a Palazzo Ducale, discuteremo con la Provincia e con il Comune di Borgo a Mozzano sulle possibilità di reindustrializzazione dell'area della Socciglia, dove attualmente si trova l'Alumi.l e dove presto ci sarà uno stabilimento vuoto, e sulla necessità di una soluzione che possa tener conto delle esigenze di tutti quei lavoratori che non potranno trasferirsi».
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