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Sequestro dello Steccone, entro mercoledì decide il gip
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LUCCA. Entrò metà della prossima settimana il giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci deciderà se convalidare o meno il nuovo sequestro preventivo compiuto d'urgenza dalla polizia giudiziaria all'interno del cantiere ex Italgas - il cosiddetto Steccone - in via Consani a San Concordio dove la Polis intende intende realizzare un centro commerciale e direzionale. Per la procura le autobotti e i camion gettando una colata di cemento per la costruzione di una soletta avrebbero alterato lo stato dei luoghi e quindi rischiando di portare il reato di omessa bonifica a ulteriori conseguenze. Di parere diametralmente opposto la memoria difensiva presentata dal legale di Polis. L'avvocato Maurizio Campo sostiene che la società a capitale pubblico avrebbe agito per mettere in sicurezza una porzione d'immobile già realizzata con il parere favorevole della Conferenza dei Servizi e in virtù di un annullamento del precedente sequestro della stessa area avvenuto il 10 novembre scorso ad opera del tribunale del Riesame. Nell'inchiesta sullo Steccone sono indagate nove persone accusate di reati di natura ambientale ed edilizia: dai vertici della Gesam a quelli di Polis agli amministratori della tre imprese edili sino ai professionisti incaricati di dirigere il cantiere e a un dirigente del comune di Lucca.
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