Proteste
Itinera si difende: niente tagli
◗
Linterno della sede di Itinera in piazzale San Donato Ma i sindacati sono scettici e chiedono di incontrare il sindaco
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La società rassicura che non saranno ridotte le ore di lavoro degli addetti, ma i sindacati sono perplessi. Fa discutere la riorganizzazione del lavoro all'interno di Itinera, società del Comune che ne cura i servizi turistici. E che, per primavera, sta preparando una rivoluzione. L'ipotesi è di chiudere il punto informazioni di piazza Curtatone (davanti la stazione) e aprirlo a Porta Elisa. In estate gli sportelli aperti saranno, oltre Porta Elisa, in viale Luporini e piazzale Verdi. In inverno gli attuali due punti aperti (Curtatone e Luporini) passeranno a uno (Luporini). Quanto agli addetti, c'è l'intenzione di concentrare le ore di lavoro nel periodo più florido della stagione turistica e di rarefarle nel resto dell'anno. Il caso è stato sollevato dalla Filcams Cgil, a cui ora Itinera risponde, rassicurando che «nessuna riduzione sul monte ore complessivo dei dipendenti è prevista, la retribuzione è garantita come da contratto». E si spiega che «la necessità della riorganizzazione dell'orario del personale deriva dal fatto che in bassa stagione il punto di accoglienza di piazza Curtatone non produce alcun traffico. Significa che non ci sono turisti che si recano in quel punto. Risulta quindi inutile ai fini turistici impiegare due persone in questo centro, a fronte, invece, di un'esigenza pressante di personale in alta stagione». A prova si portano i dati 2010: «Lucca - dicono da Itinera - malgrado la crisi economica generalizzata, ha visto un forte incremento di presenze. In alta stagione ci sono più necessità; in alta stagione devono risultare aperti tre centri di accoglienza che in prima ipotesi rimangono piazzale Verdi, viale Luporini (check-point) e piazza Curtatone. La nuova articolazione dell'orario di lavoro sarà attuata senza ridurre il monte ore annuale dei dipendenti e senza ridurre il carico contributivo degli stessi, garantendo anche la retribuzione mensile prevista nei contratti». La Filcams intanto, con la Fisascat Cisl, ha inviato una richiesta di incontro al sindaco Mauro Favilla e all'assessore Moreno Bruni. I sindacati vorrebbero incontrarli «per esporre perplessità sulla prospettata riduzione del servizio di accoglienza turistica. La situazione ci preoccupa per il mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche dal punto di vista quantitativo e qualitativo. La dirigenza di Itinera è disponibile al confronto - dicono gli esponenti dei due sindacati, rispettivamente Massimiliano Bindocci e Giampiero Guidi - ma non condividiamo la scelta di non aumentare la politica dell'accoglienza. Riteniamo che non sia coerente prevedere da un lato la chiusura cinque mesi l'anno dei centri di accoglienza turistica, riducendo a un solo sportello il servizio, con le aperture domenicali dodici mesi l'anno dei negozi del centro storico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
