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Lucca

Casinò, Comune e Bakoo ai ferri corti

Luca Meconi
Casinò, Comune e Bakoo ai ferri corti

L'ente non accetta la riduzione del canone e vuole 80mila euro

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 BAGNI DI LUCCA. Colpo di scena nella vicenda del Casinò. Che le acque fossero agitate si era capito da tempo ma sembrava che tra il Comune e la società Bakoo ci fosse la volontà di collaborare in maniera costruttiva per la riapertura in tempi brevi del Kursaal di Ponte a Serraglio. E invece, secondo indiscrezioni, sembra che il clima stia cambiando.  In particolare al Comune non andrebbe giù il fatto che la società Bakoo si sia autoridotta il canone mensile dai 10mila euro concordati a 4mila, provocando un ammanco nel bilancio comunale di diverse migliaia di euro rispetto a quanto preventivato.  E così ha deciso, con una delibera di giunta dello scorso 31 dicembre, di richiedere il pagamento della fidejussione di 80mila euro che la Bakoo aveva pagato nell'estate del 2009 ad una compagnia assicurativa come risarcimento del mancato versamento della quota pattuita.  Dal Comune, infatti, sarebbe partita una lettera alla compagnia assicurativa dove si richiederebbe proprio il pagamento della fidejussione.  Questa notizia arriva pochi giorni prima dell'incontro, previsto per martedì 25 gennaio, presso il Tribunale di Lucca, tra gli avvocati della società e quelli del Comune con l'obbiettivo di trovare un punto di incontro e arrivare quanto prima alla riapertura del Casinò, tanto attesa da tutta la cittadinanza.  Adesso, però, questa richiesta del Comune che di fatto ha cambiato le carte in tavola potrebbe portare a una definitiva rottura dei rapporti tra le due parti.  L'amministrazione comunale non sarebbe disponibile ad accettare la riapertura del Casinò senza alcuni giochi elettronici che considera importanti per attirare giocatori come le Video Lottery e senza la gestione del bar.  La società Bakoo ha chiuso le attività dallo scorso mese di settembre il Casinò lamentando diverse problematiche tra cui la presenza di un impianto elettrico troppo vecchio che non permette di tenere accesi contemporaneamente tutti i giochi presenti e l'impossibilità di accedere al primo piano dove era prevista la realizzazione di una sala ristorante.  Denunciata anche la presenza di altre problematiche che avevano portato alla autoriduzione del canone di affitto.  Insomma, salvo altri colpi di scena, quello che sembra prospettarsi per il futuro è la pubblicazione di un nuovo bando da parte del Comune per la gestione della struttura di Ponte a Serraglio annullando di fatto quello attualmente vigente.  Al nuovo bando potrebbe partecipare la Bakoo ma potrebbero farsi avanti anche altri gruppi del settore come la Bonver Grup. Oppure potrebbe anche non farsi avanti nessuno, determinando così la definitiva chiusura del Casinò riaperto dopo vari anni di tentativi e polemiche nell'agosto del 2009.  E su cui l'amministrazione guidata dal sindaco Donati aveva puntato per il rilancio turistico del capoluogo termale.

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