Finanza
Musei chiusi tutta la domenica
Paola Taddeucci
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Villa Mansi e a destra Palazzo Guinigi, i due musei nazionali della città Soldi zero per pagare il personale anche la mattina
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LUCCA. I musei nazionali restano chiusi anche la domenica mattina, oltreché il pomeriggio. Si ripropone, dunque, il solito problema dello scorso anno e cioè la mancanza di personale per garantire l'apertura di Palazzo Mansi e Villa Guinigi. Anche per il 2011, inoltre, non è ipotizzabile per quanto tempo potrà andare avanti questa situazione. Se va come nel 2010, infatti, di riapertura si potrà riparlare solo a settembre. L'anno scorso, infatti, Palazzo Mansi e Villa Guinigi sono rimasti chiusi anche la domenica mattina (la domenica pomeriggio sono sempre chiusi) per tutta la stagione estiva. A settembre, poi, è arrivata la copertura economica da parte del ministero e i cancelli sono stati riaperti. Ma è stata una breve parentesi perché oggi, a distanza di poco più di tre mesi, risiamo da capo. Il problema è che al personale non è consentito, per contratto, lavorare più di un certo numero di festivi, a meno che il ministero non consenta di alzare tale tetto, destinando ovviamente le risorse economiche necessarie. «È un momento veramente difficile - spiega la dottoressa Maria Teresa Filieri, direttore dei due musei cittadini - che coinvolge tutte le strutture medio piccole come le nostre. Lo scarso personale che viene assunto dal ministero, infatti, viene destinato per lo più ai musei delle grandi città. «Noi ci troviamo continuamente con organici ristretti, tanto che non ce la facciamo a garantire l'apertura in un giorno, come la domenica, di massima affluenza». «Avremmo bisogno di tenere aperti i musei per l'intera domenica - sottolinea la dottoressa Filieri -, altro che essere chiusi tutto il giorno. È una situazione alla quale va trovato un rimedio, con una nuova contrattazione a livello nazionale e una modifica del sistema organizzativo, perché di questo passo invece di andare avanti si va sempre più indietro e rischiamo di perdere altri visitatori». La soluzione, peraltro, non può essere nemmeno il ricorso a personale esterno, perché il ministero prevede l'utilizzo solo di volontari. «E i musei - conclude il direttore Filieri - non possono reggersi sul volontariato».
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