Finanza
Mensa, ricorsi contro l'avviso
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Lassessore Buonriposi e il centro cottura I genitori contestano l'obbligo di avvertire se i figli mangiano il panino
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LUCCA. «L'assessore Donatella Buonriposi non ci fa altro che un regalo con le sue dichiarazioni: in questo modo la protesta si infiamma ulteriormente». Su Facebook è il commento più frequente dei genitori del comitato "protesta caro mensa". Non piace, dunque, la decisione del Comune di far pagare il buono pasto a chi non avverte (con modulo) in anticipo che non utilizzerà la mensa. La scelta viene annunciata nell'ultimo giorno del panino day, protesta che per una settimana ha riguardato tutte le scuole materne ed elementari. E anche ieri l'adesione è stata molto alta. Alla materna di Monte San Quirico, su 56 presenti solo in 10 hanno presentato il buono pasto; 6 bambini a mensa su 37 alla primaria di Monte San Quirico; 130 presenti e 46 buoni pasto alla Dante Alighieri (di cui 37 esenti dal pagamento del servizio); a San Pietro a Vico hanno mangiato il panino in 125, su 131 presenti; a Nozzano, tutti gli 80 bambini presenti sono andati a scuola col panino nello zaino; a Saltocchio 101 presenti, 30 buoni pasto; alla primaria Nozzano-Balbano su 120 in 3 hanno mangiato a mensa; alla materna di Ponte a Moriano su 97 presenti 34 sono andati a mensa; adesioni alte a San Vito: alla primaria 187 presenti e 180 panini, mentre alla materna su 58 bambini, solo 1 ha consegnato il buono pasto. Alla materna "Rodari" di S. Anna 50 presenti, 8 buoni pasto; a San Filippo su 187, solo 21 sono andati a mensa, mentre alla materna su 87 bambini hanno consegnato il buono pasto in 16. Un altro giorno di protesta anche alla elementare di S. Maria a Colle dove su 80 presenti ci sono stati 22 buoni pasto; a S. Angelo, invece, 127 bambini, 24 buoni pasto. Nessuno è andato a mensa alla materna di San Cassiano a Vico, dove tutti e 75 i bambini presenti hanno mangiato il panino; alla materna "Papini" di S. Anna su 50 presenti, solo 10 buoni pasto. Ha partecipato allo sciopero anche la primaria di San Concordio. Da oggi lo sciopero della mensa è sospeso, in attesa dell'assemblea pubblica di confronto tra amministrazione comunale e comitato, in agenda per metà della prossima settimana, ma intanto infuriano i commenti sulle proposte della giunta. «Le posizioni del Comune - spiegano i genitori - non rappresentano altro che la volontà di impedire lo svolgimento di una mobilitazione più che giusta, visto l'aumento del 42% dei buoni pasto. Inoltre, riguardo alle comunicazioni non ufficiali e non sottoscritte distribuite in alcune scuole, nelle quali si imporrebbe ai genitori di informare in anticipo i docenti sull'adesione dei propri figli al Panino Day assieme alla minaccia di lasciare gli stessi digiuni nel caso che poi i bambini non avessero il panino, informiamo le famiglie che il direttivo del comitato è già in contatto con alcuni professionisti per valutare la legittimità di questi provvedimenti». In particolare - insiste il comitato - ci «preme sottolineare che in tema di sorveglianza il contratto nazionale recita: "Per il personale insegnante che opera per la vigilanza e l'assistenza degli alunni durante il servizio mensa o durante il periodo della ricreazione, il tempo impiegato nelle predette attività rientra a tutti gli effetti nell'orario dell'attività didattica"». Per questo la sospensione dello sciopero del panino «è solo temporanea». Nadia Davini
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