Il Tirreno

Lucca

Lista Falciani, c'è un indagato

La Guardia di Finanza sta facendo accertamenti sugli evasori fiscali
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La Guardia di Finanza sta facendo accertamenti sugli evasori fiscali

Altre 8-9 persone al vaglio delle Fiamme Gialle

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 LUCCA. Due indagini, una sola lista di evasori fiscali. Da una parte l'inchiesta amministrativa, dall'altra quella penale. Oggetto: la lista Falciani, l'elenco dei conti correnti presso la filiale svizzera della banca Hsbc che l'ex dipendente dell'istituto di credito, Hervè Falciani, ha sottratto e conservato facendolo avere alle autorità francesi. Nell'inchiesta penale, affidata al sostituto procuratore Enrico Corucci, al momento un solo nome è iscritto nel registro degli indagati. Per altri 8-9 si devono attendere gli accertamenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza diretto dal colonnello Vito Di Terlizzi. E ci vorrà tempo. Sicuramente qualche mese. Una cosa è certa: l'indagato - a cui viene contestata una somma versata che supera abbondantemente i 100mila euro - è residente in Versilia. Ma soltanto di fatto. Perchè nessuno lo conosce. C'è più di un sospetto che si tratti di un prestanome e che quel denaro non appartenga a lui. Se così fosse il paracadute dello scudo fiscale verrebbe meno in ogni caso e, oltre all'evasione fiscale, gli verrebbero contestati reati ben più gravi. Perchè dietro l'esportazioni di capitali all'estero si annidano reati odiosi: dall'estorsione, al contrabbando, al riciclaggio. E ci sono norme e sanzioni decisamente pesanti per chi viola la legge. Per gli altri 8-9 titolari di conti correnti della banca Hsbc nel periodo 2005-2006 gli inquirenti debbono capire la provenienza del denaro e la loro attività patrimoniale. Servono riscontri documentali precisi e circostanziati e non è da escludere che a breve verranno sentiti negli uffici delle fiamme gialle.  C'è poi un altro filone - quello amministrativo - delegato alla Compagnia diretta dal capitano Di Filippo. Lì ci sono due indagati - una pensionata che in passato è stata titolare di un'azienda e una commercialista, entrambe residenti in Lucchesia - che sostengono di aver usufruito entrambe dello scudo fiscale sanando quindi la propria posizione nei confronti del fisco e facendo rientrare i capitali nascosti sino alla fine di dicembre 2008 attraverso il pagamento di una sanzione del 5%.  Se la loro versione non fosse suffragata da adeguata documentazione rischiano di pagare, interessi compresi, circa la metà del capitale esportato in Svizzera. In ogni caso siamo di fronte a titolari di società di persone o di capitale che per sfuggire all'Erario hanno esportato denaro all'estero creando fondi neri e quindi punibili attraverso sanzioni amministrative.

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