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Lucca

La Provincia: «Aiutate gli operai»

Lo stabilimento Alumi.l nella zona industriale di Socciglia
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Lo stabilimento Alumi.l nella zona industriale di Socciglia

Alumi.l, chiesti rimborsi per andare a Pontedera

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 BORGO A MOZZANO. Un particolare riconoscimento economico ai lavoratori per il disagio subìto, l'organizzazione di un eventuale servizio di trasporto dalla Mediavalle alla sede di Pontedera e incentivi economici sia per i dipendenti che non sono disponibili al trasferimento, sia per coloro che sono vicini alla pensione. Ma anche la volontà di recuperare lo stabilimento Alumi.l, nella zona industriale di Socciglia, per renderlo disponibile a una nuova attività produttiva nel caso vi sia l'interesse di alcuni imprenditori.  Sono questi gli obiettivi principali emersi nell'incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Palazzo Ducale, convocato dalla Provincia, in merito alla vertenza Alumi.l. La direzione dell'azienda, che produce profilati in alluminio, intende avviare, a partire dalla fine di questo mese, le procedure di mobilità per tutti e 38 i suoi dipendenti.  Alla riunione erano presenti gli assessori provinciali Francesco Bambini (delega allo sviluppo economico) e Gabriella Pedreschi (politiche del lavoro), l'assessore Cristiana Pieroni di Borgo a Mozzano, i dirigenti e la proprietà dell'azienda, i rappresentanti dell'Associazione Industriali di Lucca, della Fiom e della Rsu dello stabilimento.  Organizzazioni sindacali e direzione aziendale torneranno ad incontrarsi domani, mentre la Provincia ha già indicato data e orario del prossimo incontro che si terrà a Palazzo Ducale: giovedì 27 gennaio alle 16,30.  Si tenta di salvare il salvabile. La vertenza Alumi.l pesa sulla comunità borghigiana, anche perché non più tardi di pochi anni fa la stessa azienda fu al centro di un'altra sequenza di licenziamenti. Ora si è arrivati al capolinea. La direzione vuole chiudere lo stabilimento di Socciglia. Si è impegnata a reintegrare gli operai nella sua sede di Pontedera, ma per molti si tratta, senza un sostegno, di un'offerta quasi inaccettabile, vista la distanza fra Borgo e il comune del Pisano.  Per questo motivo la Provincia chiede che l'azienda aiuti gli operai a sopportare la trasferta, magari mettendo a disposizione un mezzo che potrebbe portarli tutti quanti nella nuova sede di lavoro.

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