Il Tirreno

Lucca

Vini lucchesi al top nelle guide

Domenico Acconci
Vini lucchesi al top nelle guide

Promossi i rossi delle colline e i banchi di Montecarlo

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LUCCA. Con tante notizie sull'arte del buon bere la guida «I vini dell'Espresso 2011» valuta i vini presi in considerazione col simbolo delle bottiglie, fino a 5 e voti in ventesimi. Per la Lucchesia, per i vini più rappresentativi, le valutazioni sono le seguenti.
«Buonamico» di Montecarlo per il Frotino Rosso 2007 con 4 bottiglie e 17,5 ventesimi; «Colle Verde» di Matraia per «Rosso 2007» con 3 bottiglie e 15 punti; «Lenzini» di Gragnano per «Rosso 2008» 3 bottiglie e 15,5; «Macea» di Borgo a Mozzano per «Rosso 2008» con 3 bottiglie e 15; «Maionchi» di Tofori per «Bianco 2009» con 3 bottiglie e 15; «Concori» di Gallicano per «Rosso Melograno 2008» con 4 bottiglie e 17; «Sardi Giustiniani» di Monte San Quirico per «Felice Bianco 2008» con 3 bottiglie e 16; «Terre del Sillabo» di Cappella per «Bianco Gana 2009» con 4 bottiglie e 16,5; «Tenuta di Valgiano» per «Rosso delle Colline Lucchesi 2007» con 5 bottiglie e 18 per la «stella» per meriti speciali; e ancora, tutta a Montecarlo, «La Torre» per «Esse Rosso 2008» con 3 bottiglie e 15; «Romano Franceschini» per «Bianco 2009» con 3 bottiglie e 15; «Michi» per «Bianco 2009» con 3 bottiglie e 15,5; «Montechiari» per «Rosso 2007» con 4 bottiglie e 17 più la «stella» per il complesso della produzione. Bisogna anche ricordare i lucchesi che operano fuori casa che sono: Agostino Lenci alla «Fattoria di Magliano» in Maremma per «Morellino Parenzo 2008» con 3 bottiglie e 16 e ancora Mauro Pacini alla «Fattoria La Lecciaia» a Montalcino per «Brunello 2005» con 4 bottiglie e 16,5 punti.
Una novità è la guida «Slow Wine» edita dall'Arcigola, uscita per la prima volta quest'anno e che, per i vini della Lucchesia, dà ottime valutazioni con segnalazioni del sommelier lucchese Gabriele Bartalena.

Non assegna voti numerici, ma preferisce raccontare le aziende e indicare i «buoni vini quotidiani» a buon prezzo, i «grandi vini» di eccellente qualità e i «vini Slow» più rappresentativi del territorio.

Con gli indirizzi relativi e tante notizie anedottiche sono le seguenti aziende a cui rivolgersi con piena fiducia: «Macea» di Borgo a Mozzano; «Tenuta Lenzini» di Gragnao, «Colle Verde» di Matraia, «Sardi Giustiniani» di Monte San Quirico; «Fabbrica di San Martino» di San Martino in Vignale; «Tenuta di Valgiano» che ha anche la «chiocciola» della buona accoglienza; «Terre del Sillabo» di Cappella; poi, tutte a Montecarlo: «Gino Fuso Carmignani», «Enzo Carmignani»; «Il Teso»; «Montechiari»; «Michi»; «Buonamico» in alcune di queste aziende ci si può anche fermare a fare merenda.

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