Gioco
Un logo e nuove date rivoluzione in arrivo al mercato storico
Barbara Antoni
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LUCCA. Sono oltre sessanta, fra ditte individuali, società, artigiani del posto e da paesi stranieri. In tutto 140 addetti ai lavori (e posti di lavoro) che ogni anno, come spiegano dal loro sito internet (www.mercatisanmichele.wordpress.com) e dalla loro pagina Facebook versano nelle casse comunali 80mila euro di canone per il suolo pubblico. Hanno deciso di costituire un comitato, per avere - tutti insieme - un ruolo di maggior peso. Il comitato "Mercati di Piazza San Michele" ieri ha presentato, alle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, agli assessori Filippo Candelise (attività produttive) e Marco Chiari (arredo urbano) una serie di proposte per riqualificare i tre mercati storici che ogni anno per oltre 70 giorni - due settimane circa in occasione del Settembre lucchese, altrettanto per il periodo pasquale e per circa un mese durante le festività natalizie - si svolgono sul sagrato della chiesa di San Michele. Anche per sgombrare il campo a ipotesi di trasferimento del mercato (che al momento sembrerebbero scongiurate). Quello che gli ambulanti chiedono - tantopiù alla vigilia del venire meno dell'attuale convenzione tra il Comune e la società Etruria Star, che cura l'allestimento del mercato - è una riqualificazione delle strutture e un nuovo assetto del mercato in sé. Le proposte. Gli ambulanti chiedono che sia rivista l'estetica del mercato. Propongono che sia identificato da un logo (un cerchio con al centro lo stemma della città di Lucca, con all'esterno la scritta "mercato Storico di San Michele" in rosso su fondo avorio: saranno i due colori della piazza). Sempre in base a un concetto di uniformità, gli ambulanti pensano a un mercato con banchi dello stesso colore, abbellito da piante per renderlo più accogliente. Posteggi vacanti. Allo scopo di evitare che i posti vuoti non vengano riassegnati, gli ambulanti si offrono di creare una banca dati con i nomi di colleghi disponibili a occupare i posti rimasti vuoti (cosiddetti "di spunta"). Fiera di primavera. Gli ambulanti propongono infine di istituire una data fissa per il mercato di Pasqua, dal 20 aprile alla prima settimana di maggio, in modo da far diventare il mercato in piazza San Michele una "fiera di primavera" che coinciderebbe così con la partenza della stagione turistica. «Diamo un futuro al mercato». Con queste proposte, i rappresentanti del comitato degli ambulanti (Massimiliano Logli, Stefano Tinunin, Davide Monchera, Antonella Spidalieri) si augurano di prospettare un futuro al mercato di piazza San Michele: quello di settembre, in particolare, ha una tradizione di ottocento anni. Si augurano anche di riuscire, in futuro, ad abbattere una parte dei costi per gli ambulanti: ad esempio nel periodo di Natale, un banco (suolo pubblico, noleggio della struttura, montaggio e smontaggio della stessa, energia elettrica e vigilanza) costa complessivamente sui 2.500 euro.
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