Il Tirreno

Lucca

Passa la variante delle maxioperazioni

Ilaria Bonuccelli
Due immagini della città dell’alto e il consiglio comunale
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Due immagini della città dell’alto e il consiglio comunale

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Le grandi operazioni immobiliari salvaguardate. I piccoli interventi ridotti al minimo. Passa a maggioranza la variante che riallinea il piano strutturale al regolamento urbanistico, studiata proprio perché in alcune zone si erano costruite più case di quante le norme in vigore avrebbero consentito. Fra le disposizioni conservate, c'è la possibilità per chiunque abbia un'abitazione di ampliarla con un aumento di volume (bonus) che non va incidere sulla disponibilità edificatoria residua.  Il sindaco Mauro Favilla, che ha la delega all'urbanistica, considera questa variante un passo in avanti nella regolamentazione del settore, in attesa del nuovo piano strutturale e del nuovo regolamento urbanistico «già allo studio».

Tuttavia non chiede l'immediata esecutività dell'atto: scatta, quindi, il dubbio se la salvaguardia delle norme appena adottate (e del dimensionamento ridefinito) sia immediata o entri in vigore fra 25 giorni, dopo la pubblicazione. In base alla giurisprudenza consolidata, sembra che il Comune voglia considerare immediata la salvaguardia, autorizzando solo gli interventi in linea con la variante. Ma la questione è ancora da verificare.  Certo è che in zone come S. Anna, sarà impossibile costruire un altro metro quadro di edilizia residenziale, al di fuori di quelli previsti dal piano attuativo di viale Einaudi. E che le concessioni edilizie per interventi diretti verranno rilasciate in base all'ordine di arrivo: così - sostiene il sindaco - verranno rispettati i diritti di tutti. Così - ribatte l'opposizione di centrosinistra - con il rilascio di 7 o 8 concessioni già presentate, verrà esaurita la superficie a disposizione per i piccoli interventi. VOLUMI Per far tornare i conti dell'edificazione, la variante cancella le Utoe e considera il territorio come un'unica grande area, all'interno della quale spostare a piacimento volumi e superfici. Così, per consentire alcune operazioni immobiliari di grandi dimensioni (come il nuovo quartiere lungo viale Einaudi a S. Anna) si sposta la superficie edificabile da zone con disponibilità residua a zone ormai più che sature.

EDILIZIA RESIDENZIALE I PICCOLI INTERVENTI
Le concessioni edilizie per nuove abitazioni potranno essere rilasciate in alcune zone del territorio, fino a esaurimento della superficie disponibile per gli interventi diretti (per il Comune oltre 10.000 metri quadri, per il Pd poco più di 8mila metri quadri). Le zone nelle quali sarà ancora possibile costruire case sono: Borgo Giannotti, San Marco, San Vito, Arancio, San Filippo; Cerasomma, Meati, Gattaiola; Farneta, San Macario in Piano, Ponte San Pietro, Maggiano, Ariano, Santa Maria a Colle, Nozzano San Pietro, Nozzano Castello, Castiglioncello, Balbano; Torre, Cappella, Arsina, San Concordio di Moriano, Castagnori, Pieve Santo Stefano, Mutigliano; San Concordio; Piaggione, San Giusto di Brancoli, San Lorenzo di Brancoli, San Lorenzo di Moriano, San Gemignano, Ponte a Moriano; Saltocchio, San Cassiano di Moriano, San Quirico di Moriano; Pievepelago, Pozzuolo, San Michele in Escheto, Massa Pisana, San Lorenzo a Vaccoli, Santa Maria del Giudice. Quelle nelle quali non sono previste nuove edificazioni sono: centro storico (ammessi solo interventi di recupero e restauro); Piazzano, Vecoli, San Macario in Monte, Stabbiano, Chiatri, Formentale; Gignano di Brancoli, Piazza di Brancoli, Pieve di Brancoli, Sant'Ilario di Brancoli, Deccio di Brancoli; Tramonte, Palmata, Ciciana, San Pancrazio.

RISTRUTTURAZIONI Previste nuove regole anche per le ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente, con possibilità anche di ampliamenti: la portata degli interventi (e degli eventuali ampliamenti) è proporzionale alle dimensioni originali dell'edificio. Il Comune ribadisce che la variante impone il «contenimento degli interventi e delle previsioni sul patrimonio edilizio esistente considerate di significativa rilevanza e complessità sulla base di criteri e indicatori individuati sulla base del quadro conoscitivo realizzato in fase di monitoraggio».

MANUTENZIONI
Nulla cambia - assicura il Comune - per la manutenzione, il recupero e l'adeguamento del patrimonio edilizio esistente, compresi gli ampliamenti necessari al miglioramento qualitativo degli immobili.

EDILIZIA POPOLARE
Spariscono anche le due aree di edilizia popolare previste ad Antraccoli e San Vito: il sindaco promette di recuperarle entro un mese, con un'altra variante ad hoc già in fase di studio.

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