Il Tirreno

Lucca

Melosi torna alla guida dell'ematologia

Il dott. Alessandro Melosi, torna alla guida della ematologia
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Il dott. Alessandro Melosi, torna alla guida della ematologia

Dopo le proteste di pazienti e Ail l'Asl ha ristrutturato e potenziato il reparto

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 LUCCA. Buone notizie per i pazienti dell'ematologia all'ospedale: dopo mesi di polemiche per il progressivo peggioramento del servizio che era stato un fiore all'occhiello, l'Asl ha rivisto l'assetto del reparto assegnando la sezione, inserita nel dipartimento medico, al dott. Alessandro Melosi.  Ad un anno e mezzo dalla decisione di cambiare reparto, lasciando con una scelta molto sofferta la struttura che per tanti anni aveva portato avanti, Melosi confida nell'impegno dell'Asl a garantire i mezzi e il personale necessario e dal primo febbraio riprenderà l'attività nella nuova organizzazione. Al suo fianco la dottoressa Lucia Loni, l'altra anima del reparto che ha fatto il possibile per rispondere sempre alle esigenze dell'utenza, anche in una situazione davvero delicata per le evidenti carenze in cui si era venuta a trovare la struttura. Ora i tanti pazienti che avevano deciso di rivolgersi ad altre Asl per le cure potranno tornare al Campo di Marte.  Le funzioni oncologiche saranno svolte nell'ambito dell'oncologia, con stanze specifiche adibite all'attività ambulatoriale e spazi ben definiti per l'attività di day hospital.  Grazie ad un accordo stipulato con l'Ail, l'Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, a breve termine verranno inoltre istituite due borse di studio: una finanziata dall'Ail, l'altradall'azienda Usl 2. Le borse di studio sono finalizzate a reperire giovani specializzati, che andranno ad affiancarsi ai due specialisti ematologi per rendere ancora più qualificata la struttura. Sempre dando continuità al rapporto di collaborazione con l'Ail, è stata confermata la convenzione per l'assistenza domiciliare ai pazienti ematologici.  L'intesa è stata firmata dal direttore generale dell'azienda Usl 2, Oreste Tavanti, e dal presidente provinciale dell'Ail, Lucia Di Napoli.  Dal 2005 fino al 2009 sono stati curati a casa propria 82 pazienti, tutti con gravi patologie del sangue (leucemie, mielomi, linfomi). L'assistenza domiciliare per chi è affetto da malattie del sangue, assicurata in gran parte da personale dell'ospedale, è finanziata dall'Ail e consente agli ammalati di curarsi restando nel proprio ambiente familiare. A casa vengono effettuati prelievi di sangue, trasfusioni di sangue e piastrine, visite mediche specialistiche e anche trattamenti di chemioterapia.  Questo modello di assistenza è particolarmente utile per i pazienti anziani, che altrimenti dovrebbero trascorrere lunghi periodi in ospedale, e per i più giovani nella fase di convalescenza post trapianto o post chemioterapia.  Soltanto nel corso dell'anno 2009 gli accessi dei medici e degli infermieri professionali che partecipano all'importante iniziativa sono stati 586. Con questi interventi si è di nuovo consolidato un servizio aziendale di grande rilevanza, dedicato a questa particolare e delicata tipologia di malati oncologici. Il nuovo assetto organizzativo dovrà essere verificato con cadenza trimestrale, per renderlo sempre più adeguato alle esigenze degli utenti.

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