La manifestazione
Alumi.l, confronto a Palazzo Ducale
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Lazienda Alumi.l Tavolo fra Provincia, sindacati e l'azienda di Borgo
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BORGO A MOZZANO. Una chiusura che si poteva evitare quella dell'azienda Alumi.l nella zona industriale di Socciglia, dove produce profilati in alluminio. Oggi pomeriggio la Provincia ha convocato rappresentanti dell'azienda e sindacati. «Se si vuole che le imprese rimangano sul territorio, vanno tutelate, controllate, vanno tenute sotto attenzione. Bisogna creare loro le condizioni per rimanere. In particolare nel caso dell'Alumi.l - dice il segretario provinciale della Fiom Massimo Braccini - si poteva intervenire per cercare di prevenire una dismissione annunciata». Fra i 38 operai, tanta rabbia e tanta amarezza. L'azienda si è dichiarata disposta a reintegrarli tutti quanti allo stabilimento di Pontedera. Ma per molti - nonostante la prospettiva di un rimborso spese - si tratta di una ipotesi poco praticabile, dal momento che abitano anche in Alta Garfagnana. Oggi pomeriggio, nel corso dell'incontro a Palazzo Ducale, il sindacato chiederà anche cosa ne sarà dell'attuale stabilimento di Alumi.l, situato in una zona industriale anche vivace, dove trovano posto cartiere e anche un'azienda che produce macchine per cartiere. È critico sulla vicenda Alumi.l e sulle responsabilità dell'amministrazione comunale anche Armando Fancelli, vice presidente della commissione lavoro del gruppo consiliare Alternativa per Borgo. Considera quella di Alumi.l una «chiusura annunciata. Evidentemente il sindaco Francesco Poggi non ha capito la gravità della situazione. Si è avverato quello che i lavoratori annunciavano due anni fa dal presidio contro i primi licenziamenti. Ci raccontavano che si stava aprendo una breccia verso lo smantellamento definitivo».
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