Il Tirreno

Lucca

Rubano in una casa, subito arrestati

Una pattuglia dei carabinieri (Vip)
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Una pattuglia dei carabinieri (Vip)

I carabinieri bloccano un uomo e una donna dopo un colpo a Matraia

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 MATRAIA. Quando hanno sentito rincasare il proprietario della casa che avevano da poco svaligiato sono corsi a nascondersi nella vicina boscaglia. Sperando di farla franca. Hanno atteso un po' di tempo e quando hanno pensato di essere finalmente al sicuro sono usciti. Uno alla volta. E uno alla volta sono finiti tra le braccia dei carabinieri.  È finito così il raid di due donne e di un uomo. Prima in carcere, quindi ieri in tribunale per il processo con il rito direttissimo: c'è stato un patteggiamento e ci sono state due condanne.  Il terzetto - sospettato di aver messo a segno diversi furti nelle zone collinari del Capannorese - è tornato dietro le sbarre del San Giorgio.  Le manette sono scattate ai polsi di Rejhan Asanova, 32 anni, macedone che abita a Montuolo; Monica Satori, 48 anni, di Maggiano; Domenico Tarantino, 23 anni, anche lui residente a Montuolo.  La Satori ha patteggiato 2 anni e 400 euro di multa. Tarantino è stato condannato a 3 anni e 300 euro di multa, Asanova a 4 anni e 500 euro di multa.  Gli ultimi due sono stati interdetti dai pubblici uffici per la durata di cinque anni e inoltre il giudice ha revocato a Tarantino e Satori la condizionale che era stata loro concessa al termine di precedenti udienze penali concluse con condanne.  Tutto è accaduto alle 6,30 del pomeriggio a Matraia. Dove i ladri avevano preso di mira una casa che si trova in una località isolata, al margine del bosco.  Il proprietario è un albanese, che alle 3 era uscito per fare commissioni. Al rientro, ha visto la porta d'ingresso aperta. Era stata sfondata con un poderoso calcio. Per lui un tuffo al cuore: all'inizio tutto sembrava a posto, ma è bastato salire al primo piano per vedere le varie stanze messe a soqquadro.  Consistente il bottino: un computer portatile, un cellulare Motorola, un orologio d'oro, vari gioielli d'oro e d'argento. Sparite anche le chiavi dell'abitazione.  Il derubato ha però reagito. Ha sentito strani rumori provenire dal bosco, ha capito che i malviventi erano dietro casa sua e ha chiamato il 112.  Pochi minuti e a Matraia sono arrivati i carabinieri del nucleo Radiomobile che hanno visto parcheggiata vicino all'alloggio svaligiato una Fiat Punto nota alle forze dell'ordine per essere una vettura in uso a persone dedite ai furti. Nel cofano l'Arma ha trovato uno scaplello, attrezzo usato per lo scasso.  I militari hanno controllato la zona. L'unica via di fuga è una stradina, che i ladri dovevano per forza percorrere per tornare alla loro macchina e allontanarsi da Matraia.  A poco a poco dal bosco sono riemersi i tre. Con i vestiti sdruciti e strappati dai rovi. Sono rimasti a bocca aperta nel vedere i carabinieri, che li hanno portati in caserma.  È stato avvertito il magistrato di turno, la dottoressa Lucia Rugani. Una notte in guardina e ieri le sentenze.  I carabinieri stanno concentrando le loro forze per controllare il territorio e sventare i furti in abitazione, un reato odioso.  Serve anche la collaborazione dei cittadini: se ci sono persone sospette e comunque nel caso che ci si renda conto che è stato commesso un reato basta chiamare il 112.

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