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Lucca

Navette, tavolo tecnico

Una navetta del Clap
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Una navetta del Clap

In vista dei varchi, Confesercenti propone piano strategico per sosta, pullman e accesso al centro

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 LUCCA. Tavolo tecnico fra Comune, categorie e gestori del trasporto pubblico. La richiesta agli assessori Marco Chiari e Benedetto Stefani è di Confesercenti. In vista dell'attivazione dei varchi telematici, il 31 gennaio, il direttore di Confesercenti, Emanuele Pasquini sollecita un confronto su mobilità, accessibilità al centro storico e navette. L'obiettivo - sottolinea Confesercenti - è arrivare a elaborare un piano strategico (anche a livello di comunicazione) che crei un circuito virtuoso fra transito nella Ztl, parcheggi e trasporto pubblico.  «Da diversi giorni - esordisce Emanuele Pasquini - stiamo cercando di dire all'amministrazione che è tempo di mettere insieme i vari aspetti del tema mobilità e accessibilità del centro. Pensiamo a due idee: un progetto strategico per il 2011/2012 su sosta, mobilità e accessibilità del centro e dei quartieri della periferia e un piano promozionale straordinario di comunicazione nei confronti dei cittadini e dell'utenza dei nostri esercizi, che ci piacerebbe raccolto sotto un messaggio del tipo "C'entro anch'io". Con queste due azioni - contestualmente all'attivazione dei varchi - rafforzeremmo l'immagine positiva dell'accessibilità del centro e dei quartieri, fornendo un' informazione accurata delle opportunità di sosta, un'informazione capillare sulle navette e sul loro utilizzo, un insieme di iniziative di incentivazione da programmare oggi per diversi periodi dell'anno». Ad esemoio - suggerisce Pasquini - a febbraio e marzo potrebbero essere proposti «sconti sulla sosta in orario serale, settimane di uso gratuito delle navette, campagne promozionali come quella già proposta da Ascom in queste settimane. In una logica di co-marketing tra l'amministrazione, le società che gestiscono sosta e navette, le categorie economiche possono essere uno straordinario punto di informazione diffuso». Tanto più - osserva Samuele Cosentino, di Confesercenti - che non esistono indicazioni sui percorsi. Chi si trovasse in via Elisa e dovesse andare al parcheggio delle Tagliate, non sa che la fermata più vicina per la navetta è in piazza S. Maria. Non lo sa la gente, ma non lo sanno i vigili ai quali abbiamo chiesto informazioni, non lo sanno gli esercenti che vendono i biglietti (che spesso non ne hanno nemmeno a disposizione)». Eppure - conclude Cosentino - nel 2009 si parlò anche di potenziamento del servizio «con l'installazione di paline elettroniche per segnalare i tempi di attesa che non dovevano essere essere superiori ai 7-10 minuti. Ma non si è fatto nulla».

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