Il Tirreno

Lucca

Troppi incidenti lungo la variante

L’interno della galleria, un tratto della variante di Ponte a Moriano e la Peugeot distrutta dopo il terribile impatto (Vip)
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L’interno della galleria, un tratto della variante di Ponte a Moriano e la Peugeot distrutta dopo il terribile impatto (Vip)

La velocità eccessiva è tra le cause dei sinistri a Ponte a Moriano

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LUCCA. La variante di Ponte a Moriano, dove è avvenuto lo scontro nel quale ha perso la vita Andrea Pescaglini di Valdottavo, è di recente costruzione, ma vi si verificano spesso incidenti. La carreggiata è ampia, ci sono quasi ovunque i guardrail o muretti, le gallerie sono ben illuminate, l'asfalto si trova quasi dappertutto in buone condizioni. Eppure, frequentemente si verificano sinistri. Causa principale, ma non unica, l'alta velocità. L'idea di costruire questo tratto di strada che eliminasse il traffico da Ponte a Moriano risale ai primi anni Ottanta. Si costituì un comitato "pro variante di Ponte a Moriano" presieduto da Giovanni Gemignani, l'attuale presidente del Consiglio provinciale. Negli anni recenti questa infrastruttura ha potuto vedere la luce, permettendo di eliminare il traffico dal centro abitato e diminuire il tempo necessario per raggiungere Lucca dalla Garfagnana e viceversa.  I lavori sono andati avanti divisi in vari lotti e oggi, con la costruzione del ponte di Rivangaio e l'allargamento della statale del Brennero, si può considerare ultimato questo importante intervento.  Però a cadenza periodica lungo questa arteria succedono incidenti. Uno dei più gravi è avvenuto lo scorso mese di maggio. Erano le 22 di un sabato quando ci fu un pauroso incidente. Un'unica macchina coinvolta: una Fiat Panda con a bordo Sebastiano Ridolfi, 19 anni, di Diecimo. L'incidente non avvenne dentro la galleria come è accaduto ieri a Pescaglini, in ma subito dopo un tunnel. Prima dell'incrocio per Sesto di Moriano. Le conseguenze furono gravissime per il conducente, trasportato in condizioni disperate all'ospedale.  L'impatto gli provocò un forte trauma alla testa e numerose fratture, diffuse in tutto il corpo. È rimasto per mesi ricoverato al Centro traumatologico ortopedico di Firenze e solo poche settimane fa ha potuto fare rientro a casa. Per il momento per spostarsi ha bisogno di una carrozzella.  Non è la prima volta che Valdottavo viene colpita da una tragedia della strada. Il 16 marzo 2006 a morire in un incidente stradale lungo la provinciale Morianese mentre si stava recando a lavoro fu il ventunenne Nicola Balbo.  A lui è stato poi dedicato il parco giochi che sorge nel centro del paese.  E proprio ieri mattina, poco dopo l'incidente dove ha perso la vita Andrea, nella Pieve di San Pietro si è celebrata una messa in suffragio di Nicola, nella ricorrenza del giorno della morte. Luca Meconi ALTRO SERVIZIO A PAG. 9

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