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Lucca

Tentata rapina alle Poste, chiesto il giudizio immediato

Le Poste di Lunata nel mirino dei rapinatori
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Le Poste di Lunata nel mirino dei rapinatori

Una banda era stata bloccata dalla polizia prima dell'assalto all'ufficio di Lunata

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 LUCCA. La Procura ha chiesto il giudizio immediato per la gang finita in carcere per la tentata rapina di dicembre all'ufficio postale di Lunata. Secondo le accuse, il "palo" era Salvatore Tomaselli, 26 anni, nato a Palermo, ex vivaio dell'Inter, calciatore del Castelnuovo in C2 nella stagione 2003-2004, che abita a Sillano.  Per gli inquirenti era stato lui ad indicare ai tre componenti di una gang palermitana lo sportello di Lunata come obiettivo da colpire. Oltre a Tomaselli in carcere con l'accusa di tentata rapina aggravata sono finiti il capobanda Francesco Senapa, 49 anni, più di 20 trascorsi dietro le sbarre, Gioacchino Castelli, 40 anni e Simone Chimento di 45.  Stando all'accusa i tre palermitani, a bordo di una Punto, si erano imbarcati su un traghetto e poi a Viareggio avevano affittato un appartamento.  Il 3 dicembre la Punto con a bordo i tre palermitani, a cui si era unito Tomaselli, si era fermato nel parcheggio a pochi metri dall'ufficio postale ci via Giomi in attesa dell'arrivo dell'impiegato incaricato di aprire lo sportello.  Ma prima che la rapina potesse compiersi erano entrati in azione gli agenti della volante che avevano arrestato gli occupanti.  La polizia era sul posto perché i cellulari di Senapa e degli altri erano da tempo monitorati.  Così la sera del 1 dicembre, quando Senapa, Castelli e Chimento erano saliti sul traghetto a bordo della Punto presa a nolo, gli agenti avevano già messo all'interno della macchina i dispositivi elettronici per le intercettazioni ambientali.

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