La manifestazione
Tariffe, in vista nuovi aumenti
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Oreste Giurlani e un cumulo di rifiuti Dall'acqua ai rifiuti e ai trasporti, rischio stangata per chi vive in montagna
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FABBRICHE DI VALLICO. Dopo la riunione dell'ultimo Consiglio dell'Uncem, il presidente Oreste Giurlani, ha organizzato un incontro con le comunità montane (presidenti e segretari) e le Unioni speciali di comuni per fare un bilancio del percorso e sottoporre alcune proposte operative per inizio anno. Il confronto è servito a mettere a punto le strategie future in difesa della montagna. Partendo da questa considerazione di carattere generale dalla riunione è emersa la necessità di un ulteriore incontro per un esame più approfondito della questione e per procedere alla costituzione di un gruppo di lavoro, con un referente politico ed uno tecnico, per andare, successivamente, al confronto con la Regione Toscana. Questo incontro è stato già fissato per il prossimo 25 gennaio a Firenze. «Non c'è alcun dubbio che comunità montane e comuni siano attraversati da profonde preoccupazioni, innanzitutto di carattere economico - dice Giurlani, presidente di Uncem Toscana - ma non bisogna farsi prendere allo sconforto per evitare di danneggiare le popolazioni montane che hanno scelto di rimanere nel proprio territorio e lottare per ottenere quello di cui necessitano». I motivi di preoccupazione non sono pochi: si va dai tagli al fondo per la montagna all'abolizione degli Ato, dalla scomparsa degli Apt ai Consorzi di bonifica, dall'aumento delle tariffe al taglio dei servizi pubblici, tra cui il traporto, sul quale la Regione si sta impegnando come dimostrano le diverse iniziative assunte dall'assessore Luca Ceccobao. «La trasformazione delle comunità montane in unioni speciali di comuni è un passaggio che va gestito in maniera adeguata - conclude Giurlani - per impedire lo spopolamento della montagna, anche mantenendo la governance montana riconosciuta fino ad oggi alle comunità montane. Bisogna fare in modo che la Regione Toscana, sempre vicino alla montagna, continui questa politica, tenuto conto, oltretutto, che in Toscana ben 160 dei 287 comuni sono montani». Giurlani ricorda anche l'impegno della Regione a reperire le risorse per far fronte alla riduzione programmata delle risorse nazionali ai territori montani rispetto alle Comunità montane, l'importanza del protagonismo comunale quale valore fondamentale del processo di rinnovamento e con la responsabilità di mantenere gli ambiti attuali per conferire l'identità territoriale, il valore del lavoro fatto fino ad oggi dalle Comunità montane con le Conferenze delle Comunità del lavoro e del livello professionale dei dipendenti.
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