Il Tirreno

Lucca

Diventano 5 i consiglieri di centrosinistra contrari alla scelta della Lista

Aumentano i dissidenti

Arianna Bottari
Una protesta contro la localizzazione dell’impianto
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Una protesta contro la localizzazione dell’impianto

Ora alla maggioranza mancano i numeri

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 CAPANNORI. Salgono a cinque i "dissidenti", i consiglieri comunali di centrosinistra contrari al sito alla Lista per l'impianto di compostaggio. Si aggiunge al gruppo Alessio Cecchini di Sinistra per Capannori e tutti insieme (Silvana Pisani, Marco Biancalana, Alberto Paradisi e Mario Matteucci) tornano a ribadire un secco no alla localizzazione individuata dalla giunta Del Ghingaro. E così, chi pensava che i giochi fossero fatti e il sito deciso, si deve ricredere: il primo cittadino non ha la maggioranza in consiglio comunale per modificare regolamento urbanistico e piano strutturale, che prevedono entrambi l'impianto a Salanetti.  Sì all'impianto, ma non alla Lista. Sono cinque ora i dissidenti, dunque, più convinti che mai a votare no a quella localizzazione in consiglio comunale. E a conti fatti, questa non è una buona notizia per il sindaco Del Ghingaro: 30 consiglieri, 18 di maggioranza e 12 di opposizione. L'opposizione ha già dichiarato il proprio no alla Lista e se si aggiungono i cinque dissidenti, il primo cittadino viene messo in minoranza.  «Nei giorni scorsi abbiamo accolto con soddisfazione la notizia che Ascit è stata inserita nella graduatoria di Ato Costa per accedere ai finanziamenti per la realizzazione dell'impianto di compostaggio - dicono Biancalana, Paradisi, Pisani, Cecchini e Matteucci -. Questo fatto, assieme all'avvio della procedura per la riformulazione del Piano gestione rifiuti, pone i presupposti tecnici e amministrativi affinché l'impianto che chiude il ciclo dei rifiuti possa davvero essere realizzato a Capannori, e detta dei tempi molto stretti per comunicare quale sito dovrà ospitare l'impianto stesso. Fin dall'inizio dello scorso anno abbiamo manifestato al sindaco la nostra indisponibilità a votare l'ubicazione dell'impianto alla Lista, individuato dalla giunta comunale. Abbiamo più volte spiegato le ragioni di tale opposizione e ci siamo dichiarati pronti a lavorare per trovare una soluzione più condivisa.  «In tutti questi mesi non è stato fatto nulla di concreto in questa direzione. Lo dimostra il fatto che ancora oggi si continua a non mettere in discussione la scelta della Lista, nonostante le criticità evidenziate dallo studio tecnico della Provincia e la dichiarata contrarietà di una amministrazione comunale limitrofa. Eppure il sindaco dichiara alla stampa che non ci saranno problemi in consiglio comunale, ben sapendo che in realtà le cose non stanno così e che la nostra indisponibilità rimane. Non capiamo le ragioni di un tale atteggiamento, ma ormai è chiaro che se vogliamo davvero che l'impianto di compostaggio venga realizzato a Capannori è necessario far ripartire quanto prima un confronto realmente costruttivo che punti all'individuazione di un sito più condiviso dalla maggioranza».

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