Sicurezza
I servizi proseguono sulle arterie a più alto rischio incidenti. Le pattuglie sono munite di autovelox
Via Pisana nel mirino dei vigili
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La pattuglia dei vigili ieri sulla via PisanaControlli a tappeto ieri sulla strada che ha ucciso Federica e Andrea
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LUCCA. Controlli a tappeto della polizia municipale nei punti della viabilità cittadina a più alto rischio incidenti. Ieri è toccato a via Pisana, la via maledetta, dove - lo scorso 11 novembre - sono stati investiti e uccisi Francesca Campisi e Andrea Bartoli, sedici anni appena ciascuno. «Abbiamo rinforzato i controlli - dice l'ispettore della polizia municipale Giuseppe Zanfabro - per aumentare la sicurezza sulla strada. Abbiamo stilato un piano di controlli sulle strade del territorio comunale sulla base dei punti considerati a più alto tasso di incidenti e anche sulla scia degli esposti sulle strade pericolose che riceviamo dai cittadini». Una pattuglia di vigili urbani, dotata di autovelox mobile, è rimasta per ore sotto il ponte del cavalcavia in via Pisana. Un servizio mirato sulla velocità, «non per fare cassa ma per aumentare il livello di sicurezza per i cittadini che transitano sulla strada», sottolinea l'ispettore. I servizi di controllo del territorio proseguiranno nei prossimi giorni, sempre con pattuglie dotate di autovelox mobili per misurare la velocità dei mezzi in transito. «Il nostro intento è servire da stimolo per gli automobilisti a mantenere velocità contenute - conclude Zanfabro -. E comunque, da cittadino, ritengo che l'operatività di una pattuglia rischia di essere vanificata dai cartelli che siamo obbligati a piazzare quando eseguiamo un servizio di controllo. Con la segnaletica collocata sulla strada, è difficile riuscire a cogliere qualche comportamento indisciplinato e fuori regola. Per questo mi domando se davvero questi cartelli giochino a favore della prevenzione degli incidenti».
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