Il dolore
Tolleranza zero coi furbetti del permesso
Nicola Nucci
◗
Controlli dei vigili ai varchi nella ZtlL'assessore Chiari illustra agli artigiani le novità portate dai varchi telematici
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Tolleranza zero contro i furbetti del permesso. Lo dice chiaro e tondo l'assessore Marco Chiari, ospite della Confartigianato alla luce dell'annuncio che dal 31 gennaio i varchi telematici saranno attivati e scatteranno multe per chi entrerà nella Ztl senza permesso. Gli artigiani, una categoria molto variegata (pizzerie, pasticcerie, panifici, edili, ect...) hanno chiesto di correggere alcuni aspetti del provvedimento in modo da adattarlo alle esigenze reali e concrete dei lavoratori. Da una parte punire gli abusi, dall'altra piena disponibilità a venire incontro alle richieste delle singole categorie. «In alcune vie - dice Chiari - non si entrerà oltre la fascia oraria (dopo le 17), come via San Lucia, via Buia, via Fillungo, via Cenami, via S. Croce, via Beccheria. E le strade altanamente pedonalizzate resteranno off-limits. Spendiamo 700 mila euro all'anno per la manutenzione del lastricato. Vogliamo porre un freno ad auto e furgoncini che indiscriminatamente attra versano il centro storico. Ma non vogliamo penalizzare nessuna categoria. Sono pronto ad ascoltare e trovare una soluzione. Ci vuole buon senso». Ancora troppi però gli "irregolari". Casi anche clamorosi come un ripatore che ha chiesto un permesso per una Porsche. Chiari snocciola cifre importanti. «Nel 2009 abbiamo concesso 16831 permessi annuali per il centro storico (massimo 3 mesi) a fronte di 2300 famiglie che abitano nel centro. Ben 7420 permessi annui per gli artigiani ripatori. E 4300 permessi speciali. C'è qualcosa da rivedere». Il sindacato degli artigiani giudica la fascia oraria dalle 7 alle 17 (solo in entrata) ancora ristrettiva, dal momento che alcuni lavori durano di più. «Si tratta di una regolamentazione dei permessi - precisa Chiari - siamo disponibili a confrontarci ed aggiustare il provvedimento. E' chiaro che ci vorrà un periodo di almeno sei mesi di sperimentazione». Martedì prossimo alcune deleghe (ad esempio pasticcerie e gelaterie) saranno portate in giunta per l'approvazione. Commercianti ed artigianani hanno proposto di mettere stalli per carico e scarico in piazza Guidiccioni, un punto nevralgico nel transito del centro storico. Deroghe. Confermato il divieto di accesso al sabato e la domenica, salvo le emergenze, che andranno comunicate 48 ore dopo al numero verde per giustificare il motivo dell'ingresso e il sistema elettronico automaticamente eliminerà la targa per non incorrere nella sanzione. Una deroga per chi lavora di sabato in centro per impedire laa fuga delle imprese dalla città. «Daremo le deroghe di volta in volta» precisa Chiari. I servizi ecologici sono inseriti nelle liste bianche, quindi libero acceso 24 ore su 24. D'accordo Chiari il presidente Costante Matteucci e il direttore Moreno Favilla. «Ci sono abusi, ma bisogna agevolare chi utilizza la macchina per lavorare. E poi ci sono imprese, come quelle edili, che hanno bisogno di entrare più volte. Chiediamo più elasticità per queste categorie che pagano 150 euro per il primo permesso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
