Sicurezza
Panino day fino a mercoledì
Nadia Davini
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A mensa col panino (archivio) Mensa, si organizza una manifestazione
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LUCCA. Si fanno chiamare campane storte e suonano veramente forte: sono i genitori lucchesi, riuniti da più di un mese nel "Comitato protesta caro mensa", che continuano a mandare i figli a scuola con il panino nello zaino, invece che consegnare il buono pasto per la mensa. Il motivo è semplice: la tariffa è troppo alta, «un aumento ingiustificato», spiegano i membri del comitato, passata da un anno all'altro da 3,10 euro a 4,40 euro (per la fascia di reddito massima, quella in cui ricadono l'80 per cento delle famiglie lucchesi); il cibo è scadente, «peggiore degli anni passati» e gli indicatori di benessere utilizzati (consumo medio di gas e luce) risultano "iniqui". Anche per la giornata di ieri le adesioni sono state alte in tutte le scuole in cui è stata effettuata la protesta: a Sant'Angelo su 62 bambini, solo 5 hanno consegnato il buono pasto; alla primaria di San Donato 79 presenti, 14 buoni pasto; alla primaria di San Vito su 189 in 183 hanno mangiato il panino invece che andare a mensa, mentre alla materna ci sono stati zero buoni pasto consegnati su 58 presenze. Grande partecipazione anche alla materna di San Concordio: 109 bambini, 3 buoni pasto; a Saltocchio, invece, in 23 sono andati a mensa e i presenti erano 101; alla Dante Alighieri, scuola elementare del centro storico, 130 presenti e solo due buoni pasto consegnati. È il terzo giorno consecutivo che alla primaria di Santa Maria a Colle viene effettuata la protesta del panino day: su 80 bambini presenti, 55 hanno mangiato il panino in classe. «Intendiamo poi fare chiarezza su un fatto - spiega il direttivo del comitato -: la riduzione di 10 centesimi proposta dal Comune non è frutto di una maggiore compartecipazione da parte dello stesso, piuttosto di un errore di simulazione. Come ci è stato detto dal sindaco, era stato previsto che la maggioranza delle famiglie non avrebbe dovuto pagare al Comune il corrispettivo della fascia maggiore, ovvero euro 4,40, bensì solo 4,00 a buono pasto. Ecco spiegati i fatidici 200mila euro che l'amministrazione vuole ora gentilmente concederci: praticamente restituisce alle famiglie, sotto un'altra forma, ciò che dalle loro tasche comunque aveva già preventivato di prelevare». Fino a mercoledì continuerà il panino day, così da coprire tutte le scuole. Contemporaneamente, verrà portata avanti la pianificazione di una manifestazione cittadina per protestare contro gli aumenti decisi dall'amministrazione comunale. Luogo e data sono ancora da definire.
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