Il Tirreno

Lucca

La collaborazione fra le due istituzioni culturali, auspicata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, è tutta da inventare

Non c'è ancora l'accordo Giglio-Pergola

Il.bo.
Un’opera allestita al teatro del Giglio
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Un’opera allestita al teatro del Giglio

A Roma sottoscritto fra Renzi e Mibac il protocollo solo per il rilancio del teatro fiorentino

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LUCCA. Ci potrà essere, ma ancora non c'è. L'accordo fra la Pergola di Firenze e teatro del Giglio è ancora tutto da inventare. Alla presidenza del consiglio, a Roma, infatti, è stato sottoscritto il protocollo di intesa solo fra il Comune di Firenze (rappresentato dal sindaco Matteo Renzi) e il Ministero dei Beni culturali. E si tratta di un accordo che riguarda solo lo Stato e la Pergola. Il Giglio è stato citato, a margine di questo incontro, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, come conferma il direttore della Pergola, Marco Giorgetti: «In occasione della firma di questo protocollo, il sottosegretario ha parlato dell'intenzione di valutare prossimamente un accordo di collaborazione fra la Pergola e il Giglio. Quindi, a oggi l'accordo esiste solo tra Firenze e il ministero dei Beni culturali». L'accordo fra Pergola e teatro comunle lucchese, quindi, è ancora in fieri: «Se mi verrà affidato l'incarico di lavorare in questa direzione - riprende Marco Giorgetti - mi impegnerò molto volentieri in questa direzione. Ma la questione non dipende da me». Molto ora è nelle mani della presidenza del Consiglio e di Lucca: in particolare del sindaco Mauro Favilla e del presidente (uscente) del Giglio, Aldo Casali.  Dire in quali termini si svilupperà questa collaborazione fra Giglio e Pergola è ancora prematuro, come osserva il direttore del teatro fiorentino «non fosse altro perché abbiamo appena iniziato a ragionare di quale dovrà essere il futuro della Pergola». Ancora, dunque, non si sa se il teatro fiorentino (un'istituzione culturale italiana, che fino a maggio del 2010 dipendeva dall'Eti, il cancellato Ente teatrale italiano) proseguirà solo con la sua tradizione di prosa o se amplierà i campi di azione, magari alla lirica che interessa in particolare al Giglio, per mantenere sia il titolo di teatro di tradizione che i contributi ministeriali.  Tanto meno, al momento nessuno è in grado di specificare quali saranno i termini economici di questa collaborazione, anche se appare improbabile che sia la Pergola a garantire 350mila euro l'anno al Giglio per le produzioni. Quello che è certo al momento, dunque, è che è iniziato un percorso di rilancio del teatro fiorentino, all'interno del quale il sottosegretario Letta vorrebbe inserire anche il rilancio del Giglio, che chiuderà anche il 2010 con un bilancio pesantemente in rosso. A risanare i conti dell'azienda dovrà essere o il nuovo cda del Giglio o la nuova fondazione, se verrà creata. Magari utilizzando anche l'opportunità offerta dal possibile accordo con la Pergola che potrebbe prendere corpo anche in tempi rapidi: «È possibile creare un progetto in tempi abbastanza brevi - conclude Giorgetti - ma tutto dipende dalla rapidità con il quale si muoverà il Comune e l'azienda teatro del Giglio».

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