Attenzione
Poste, si profila lo sciopero
Mancano impiegati e portalettere
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Un postino recapita corrispondenza 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La rivoluzione del recapito parte nel segno del conflitto di lavoro, che porterà probabilmente allo sciopero. I sindacati non hanno dubbi: i problemi sono tanti, tutti collegati. A partire da dopodomani, il lavoro dei postini viene ridimensionato. Recapiteranno corrispondenza solo dal lunedì al venerdì, con un orario ampliato sui cinque giorni (da 6 ore a 7 e 12 minuti) ma anche le aree di competenza sono state ridisegnate. Sono state ampliate e diminuite di numero. Ne sono state tagliate 33 sul territorio provinciale. Ma i postini in alcune zone non bastano a coprire le aree. Marco Tortelli e Renzo Bracci della Slp Cisl spiegano che le situazioni peggiori si registrano a Borgo a Mozzano e Viareggio, dove sono sotto organico. C'è un numero di portalettere - circa una ventina - che, con la distribuzione del lavoro su cinque giorni invece di sei sono stati dirottati ai servizi di sportello, dove negli ultimi anni, aggiungono i sindacalisti, sono venuti a mancare, per effetto dei pensionamenti, circa settanta addetti; i posti ricoperti, però, sono stati non più di una decina, quindici al massimo. Nel panorama degli uffici postali, a versare in condizioni peggiori, spiegano ancora i sindacalisti, «è quello centrale di Capannori, dove si registrano forti difficoltà. Si chiedono di continuo straordinari agli impiegati rimasti. La situazione è al collasso». Non finisce qui. I sindacalisti denunciano che ci sono anche uffici postali al freddo da settimane, «come quello di Vagli e da alcuni giorni anche quello di Castelnuovo». Senza contare che con il taglio alle ore delle cooperative di pulizie, «gli uffici sono anche più sporchi». B.A.
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