Il Tirreno

Lucca

Fli alle provinciali senza il Pdl

Ilaria Bonuccelli
A fianco da sin. Bulckaen, Della Vedova, Poli (Udc) e Baudone
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A fianco da sin. Bulckaen, Della Vedova, Poli (Udc) e Baudone

A fine mese ufficializzato il candidato finiano: in forse l'accordo con l'Udc

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 LUCCA. Alle provinciali da soli. Forse con l'Udc. Non con il Pdl. E neppure con la sinistra. L'onorevole Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo vicario dei finiani alla Camera, tiene a battesimo Futuro e Libertà in Lucchesia e, con i dirigenti locali, traccia la linea per le amministrative di maggio, primo tentativo di riscossa del centrodestra, dopo le disfatte del Pdl a Capannori e in Versilia. E anche prima prova di coalizione per le comunali a Lucca del 2012.  Massimiliano Simoni, vicecoordinatore regionale di Fli (ex presidente del festival Pucciniano, silurato appena uscito dal Pdl) dice che il partito potrebbe ufficializzare a fine mese il proprio candidato alle provinciali, per il quale vorrebbe l'appoggio dell'Udc «anche se non vogliamo imporre niente a nessuno». L'Udc, però, spinge per presentare, non prima di febbraio, un proprio candidato (Gabriele Brunini o il sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi) attorno al quale costruire un'alleanza, preferibilmente con Fli e Api (l'Alleanza per l'Italia fondata da Francesco Rutelli) o, se ci fossero le condizioni, con il Pdl. Anche se questa ipotesi appare remota.  Udc e Fli, dunque, al momento appaiono divisi dal candidato alla presidenza della Provincia, visto che ciascun schieramento ne ha uno proprio da proporre, ma si trovano d'accordo sulla linea politica: alle amministrative per Palazzo Ducale non verrà appoggiato un candidato pidiellino, visto che il Pdl in Toscana e in Lucchesia «ha sempre giocato alla meno alle amministrative, perdendo comuni importanti dove il centrodestra, alle politiche, aveva anche oltre il 60% dei voti». Per questo ogni alleanza con il Pdl appare esclusa. Mancando, però, un accordo tra Fli e Udc per la candidatura unitaria (almeno al primo turno), è possibile che il centrodestra possa arrivare alle amministrative di maggio con tre candidati distinti: uno per Fli e Api (che guarda molto alle liste civiche, come sottolinea il coordinatore provinciale Alberto Benincasa); uno per l'Udc (poco incline ad alleanze coi berlusconiani) e uno per il Pdl. Uno scenario di questo tipo favorirebbe, almeno sulla carta, il centrosinistra che al voto si presenta con una coalizione ampia, simile a quella che nel 2006 aveva portato all'elezione al primo turno, del presidente Stefano Baccelli, di nuovo in corsa per Palazzo Ducale.  Nel caso di una corsa con tre candidati, resta da capire come si orienteranno i voti del centrodestra. E i pronostici non sono semplici, per quanto alla presentazione di Fli, si sono visti simpatizzanti ed ex assessori di Governare Lucca (come Moreno Bruni), l'ex candidato sindaco ed ex consigliere comunale (di tendenza repubblicana) Marco Brancoli Pantera, consiglieri e assessori di Forza Lucca, dal capogruppo Maurizio Dinelli, a Giuliana Baudone che è anche coordinatore provinciale di Fli. Tutti interessati, pare, a costruire in Toscana e in Lucchesia - come evidenzia Della Vedova - «un'alternativa sia alla sinistra che al Pdl. La regola per le amministrative sarà portare avanti la coalizione con Udc e Api, con candidature condivise, decise sul territorio e non imposte da Roma. Certo, a questa regola ci potranno essere eccezioni, ma dovranno essere poche e motivate in modo forte». Magari con la candidatura di un personaggio di particolare prestigio, capace di riunire sotto un unico ombrello gli ex alleati: ma non sembra essere questo il caso delle provinciali per Lucca. Anzi. A sentire Massimo Bulckaen è proprio da escludere in sede locale un'alleanza del Polo della Nazione (Fli, Api e Udc) con il Pdl «che - insiste, con Giuliana Baudone - anche per le provinciali ha commesso il grave errore di non proporre per tempo un candidato credibile in alternativa a Stefano Baccelli, al momento dato per vincente per mancanza di concorrenza. E questa è un'altra prova dell'inadeguatezza del Pdl a governare e anche a fare opposizione». Infatti, Maurizio Marchetti, dato come probabile candidato del Pdl fino a poche settimane fa, non sarebbe più disponibile a presentarsi per Palazzo Ducale: senza un'investitura ufficiale a pochi mesi dal voto, preferisce dedicarsi alla campagna elettorale per essere riconfermato sindaco di Altopascio. La situazione, comunque, è ancora in fase di definizione. E molto, soprattutto per l'alleanza fra Fli e Udc, dipenderà dalla situazione politica nazionale, come ammette il deputato centrista Nedo Poli. Che si sbilancia solo per negare la possibilità di un'alleanza con il centrosinistra. Invece, Maurizio Dinelli, dà per improbabile l'alleanza con il Pdl «perché è impossibile dialogare con una forza del genere, dalla quale a livello locale ci siamo divisi perché i problemi sorti a Roma qui si sono manifestati in maniera amplificata».

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